REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Un giardino verde per raccontare la città estense

Inviato il 11/02/2021 | di Moenia Green | @MoeniaG

Descrizione

Il progetto consiste nel recupero di spazi collocati nella zona sud di Ferrara, patrimonio mondiale Unesco, attraverso la ricucitura delle antiche mura per valorizzarne la forma, l' identità urbana, per favorirne lo sviluppo delle funzioni territoriali.

I cantieri sono conclusi ma il Progetto non è stato rendicontato. Si intreccia con un nuovo progetto ben piu' ampio, che intende recuperare l'intera cinta muraria, nel quale l'attuale Sindaco si è impegnato in campagna elettorale "1 km di mura all'anno". L'Amministrazione comunale finanzierà ogni anno i lavori di restauro di un km delle Mura Estensi. I cantieri per il 2021 sono iniziati il 15 marzo.

Avanzamento

La conclusione dei lavori della "Grande Cornice Verde" era prevista per il 31/12/2019, ma due successive proroghe l'hanno spostata al 30/06/2021. Dalla nostra visita di monitoraggio abbiamo constatato che i cantieri sono conclusi, mentre Porta Paola inaugurata nel 2019, destinata al Museo della storia delle mura, con finalità di informazione turistica, divenne sede provvisoria il Museo del Risorgimento, che non risulta operativo.

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Il recupero dei quattro siti degradati della Cinta muraria ha contribuito al miglioramento della percezione di sicurezza dei residenti e dei frequentatori, preoccupati dalla presenza di forme di microcriminalità e dallo stato di abbandono. Dopo l'abbattimento nel 2011 della scuola materna Bianca Merletti, collocata sopra il Baluardo dell'Amore, è emersa un'emergenza archeologica che ha dato vita ad un parco archeologico a cielo aperto, interpretato in chiave moderna con una struttura metallica, come evocazione delle antiche Mura di Borso d'Este. Piazza Verdi è stata riqualificata da parcheggio a salotto urbano, molto apprezzato dai giovani. Il Baluardo di San Lorenzo, perduta la sua vocazione a diventare un prato verde, ha consolidato la sua funzione di parcheggio, reso più' sicuro dalla presenza dell'illuminazione e dell'accesso ai disabili. Infine Porta Paola, riqualificata con i fondi del terremoto e dotata con i fondi del Progetto di un abito interno, ha riconquistato la sua funzione di porta d'accesso al centro storico della città. Diversi punti una volta inaccessibili sono oggi fruibili e permettono di apprezzare le bellezze della parte Sud delle Mura, unica chiave di accesso al centro storico.

Punti di debolezza

I cantieri hanno dovuto fare i conti con le condizioni atmosferiche avverse. Nel corso della ristrutturazione della Porta dell'Amore è emersa un'emergenza archeologica, che ha richiesto una ridefinizione delle tempistiche, degli interventi e delle spese. Il Baluardo di San Lorenzo per difformità di vedute con la Sovrintendenza, che riconosce un valore al consolidamento delle funzioni dei luoghi, rimane un parcheggio e non l'area verde che era prima della sua destinazione a mercato dei cavalli.

Punti di forza

Il recupero delle Mura, monumento dall'inestimabile valore architettonico, culturale e ambientale, permette di recuperare la storia medievale e rinascimentale della città e con essa l’identità di una città, un tempo crocevia di popoli e commerci, per innescare un circolo virtuoso sul fronte economico e sociale, con un’attenzione particolare al Turismo, settore vitale per l’economia ferrarese. La considerazione dimostrata dalla pubblica amministrazione per le bellezze storiche della città, ci invita ad essere parte attiva nella riscoperta della nostra città, spesso dimenticata anche nelle aule scolastiche. Disporre di luoghi piacevoli dove trascorrere il tempo libero, migliora la qualità di vita delle persone, che così facendo risultano a loro volta invogliate a preservare la bellezza. Il Progetto fa parte del progetto più ampio “1 km all'anno” che mira a ristrutturare l'intera cinta muraria. Il Progetto continua anche all'interno dei 4 siti delle Mura già oggetto di restauro, con il recupero della “Casa dei polli”.

Rischi

La peculiarità della parte Sud delle Mura, non è legata al restauro architettonico, bensì al consolidamento della struttura, che può essere vista come un organismo vivente, instabile e soggetta a continui cambiamenti. I problemi importanti riguardano il cedimento fondale, dovuto ad abbassamenti della falda in seguito ai cambiamenti climatici. I baluardi di questa parte delle mura raggiungono un'altezza di quasi 8 m devono essere costantemente monitorati.
Un' altra criticità è il controllo delle erbacce, i cui danni possono essere limitati con un adeguato diserbo.

Soluzioni e Idee

Valutando l'importanza della conoscenza della città e del suo patrimonio culturale proponiamo approfondimenti in tutte le scuole ferraresi sulla storia delle Mura cittadine: ci piacerebbe affiancare “La Grande Cornice Verde” e risvegliare nella città il piacere di scoprire in un vecchio ammasso di pietre, un'estensione vera e propria della comunità. Proponiamo inoltre di creare Aree attrezzate per attività all'aria aperta anche allo scopo di innescare il dialogo intergenerazionale. Vorremmo offrire alla città un fumetto, disegnato dal nostro cartoonist, una mostra fotografica utilizzando le foto scattate durante la visita guidata, da offrire alla città, una caccia al tesoro per i bambini. Riteniamo utile la presenza di messaggi in QR code disseminati lungo il percorso murario.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
  • Intervista con i referenti politici

Dott.ssa Anna Maria Linsalata Responsabile Comunicazione Regione Emilia – Romagna POR FESR, Assessore all'Ambiente Dr.Alessandro Balboni, Assessore all'Urbanistica Dr. Andrea Maggi, Architetto Natascia Frasson Dirigente Beni culturali Comune di Ferrara.

Domande principali

Abbiamo domandato alla Dott.ssa Linsalata "Per valutare quanto l'intervento abbia contribuito al miglioramento delle condizioni di vita dei ferraresi, la Regione richiede come indicatore di realizzazione il numero delle presenze attese, un dato poco significativo per un museo a cielo aperto. 100.000 è il numero di presenze attese dichiarato nel sito di OpenCoesione dato dal numero dei biglietti di ingresso ai musei calcolati dall'ISTAT su medie nazionali, corretto dal numero effettivo di 15.704. Perché viene utilizzato come misura del numero di presenze un numero assoluto per un sito aperto al pubblico?
Abbiamo chiesto alla Dott.ssa Linsalata, al Dr. Maggi e all'Architetto Frasson "La conclusione dei lavori non è prevista sul Sito di OpenCoesione, ma i cantieri risultano chiusi e la rendicontazione non completata. Solo una parte dei finanziamenti sono stati corrisposti e nello stesso tempo non risulta chiaro il costo pubblico dell'intervento, che ammonta a 1.900.000 euro su OC, mentre la deliberazione regionale del 2016 ha programmato una somma di 1.490.000. A quanto ammonta il finanziamento e quando sarà corrisposta il suo ultimo importo che definirà la chiusura del Progetto?

Risposte principali

L'indicatore di realizzazione ha subito un calo sensibile nel numero di visite effettive giustificato dalla riduzione della visite ai musei maggiore del 60%, causa pandemia, rispetto all'anno precedente, per cui è stata necessaria una sua ridefinizione. Sarebbe opportuno sostituire l'indicatore con sondaggi rivolti ai residenti o dalla raccolta dati sulle presenze negli esercizi commerciali come negozi e ristoranti nella zona circostante le Mura o ancora attraverso interviste ai frequentatori del sito.
La chiusura del progetto era prevista per il 31/12/2019, ma due successive proroghe l'hanno spostata al 30/06/2021.L'importo programmato dei finanziamenti non è mai definitivo perché soggetto a ribassi d'asta e a riformulazioni. La Regione ha portato il suo contributo in termini percentuali dal 45% iniziale al 57,5% circa. Con la DPG 2404/2019 si è provveduto a rideterminare l’importo del progetto e del relativo contributo a seguito dei ribassi di gara per un importo di € 221.882,04 (IVA compresa) con recupero da parte della Regione di € 127.321,57.Questi hanno portato ad una ulteriore riduzione del finanziamento a 1.362.668. In seguito alla pandemia la Regione ha dovuto recuperare liquidità per rispondere all'emergenza sanitaria modificando così la provenienza dei finanziamenti da europea a regionale. Il Progetto risulta concluso ma non rendicontato, perchè manca la liquidazione degli incentivi, che dovrebbe appunto avvenire entro la fine di giugno.