REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Collegamento ciclabile tra la stazione di Porto Marghera e la pista di Porto Marghera

Inviato il 23/02/2021 | Di BIKE TIMME

Descrizione

L'intervento in oggetto è relativo alla realizzazione di un tratto di ciclabile che ancora mancava lungo il percorso complessivo tra la città storica di Venezia e la terraferma, con il quale permetterà il collegamento ciclabile e pedonale in sicurezza della pista ciclabile Venezia-Mestre (costituito di complessivi 8,35 km).Con l’intervento sarà realizzato un percorso ciclabile che da via Torino, fronte Campus Scientifico dell’Università entrerà in via Ticozzi ed andrà a collegarsi con il tratto di ciclo-pedonale di via Paganello (quest’ultimo in corso di progettazione da parte da parte della rete ferroviaria italiana (RFI )) e raggiungerà il nuovo sottopasso ferroviario della stazione di Porto Marghera. Il collegamento tra Mestre e Venezia è oggi garantito da un sottopasso pedonale (adattato provvisoriamente al passaggio con bici a mano) che, dentro al progetto della RFI, è previsto che sia demolito e sostituito da un nuovo sottopasso ciclabile dedicato e a norma.
La costruzione di un tratto ciclabile che colleghi Forte Marghera e Porto Marghera è sicuramente utile perché permetterà di raggiungere facilmente la zona industriale in bicicletta e potrebbe dare più soluzioni ai lavoratori che ogni giorno si recano sul posto, oltre a comportare un minor utilizzo dei mezzi di trasporto inquinanti. Inoltre, la pista ciclabile consentirà a tutti coloro che svolgono attività ludico-sportive di avere a disposizione un eventuale nuovo percorso.
Il progetto che stiamo monitorando non è ancora iniziato, esso riguarderà un tratto di pista ciclabile che avrà la lunghezza complessiva di circa 330 metri e la larghezza media di 2,50 metri, salvo puntuali restringimenti a 2,30 cm in corrispondenza di alcuni alberi esistenti.
Questo tratto pedonale collegherà via Torino con il futuro sottopasso ciclabile della stazione di Porto Marghera. Attualmente, a causa del degrado delle pavimentazioni dei marciapiedi esistenti, la sede stradale di via Ticozzi è significativamente inadeguata al transito ciclabile e pedonale, sia in termini funzionali che sotto il profilo della sicurezza.
La nuova pista ciclabile, sarà quindi, l’occasione per riqualificare l’intera sede stradale, da recinzione a recinzione, mediante la ripavimentazione dei marciapiedi, oggi sconnessi a causa della vetustà e delle radici affioranti degli alberi, la nuova illuminazione, la formazione di nuove aiuole con posa di 27 nuovi alberi ad alto fusto e la creazione di nuovi stalli ordinati per la sosta auto. Gli interventi in questione ricadono su strade dichiarate d’uso pubblico.
L’intervento rientra nel programma PON Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per il 2014-2020 ed è stato interamente finanziato per l’importo di 277.037,70. L’unione Europea rilascerà la somma di denaro non appena saranno conclusi i lavori. Intanto per pagare gli interventi necessari, il comune di Venezia anticiperà i fondi necessari.
La fase amministrativa della progettazione è stata completata, attualmente si aspetta l’aggiudicazione dei lavori e l’inizio della parte esecutiva. I lavori inizieranno presumibilmente il 30 giugno 2021 , saranno previsti 2 mesi di lavoro, pertanto la pista ciclabile dovrebbe essere disponibile entro il 31 agosto 2021.

Cosa abbiamo scoperto

Avanzamento

il progetto non è ancora iniziato. I lavori sono previsti per il 30 giugno 2021 e termineranno il 31 di agosto 2021.

Risultati

Non è stato possibile valutare l’efficacia dell’intervento - Es. il progetto non ha ancora prodotto risultati valutabili

La pista ciclabile che sarà realizzata sorgerà in un punto strategico dove è presente la stazione di porto-Marghera , l'Università di via Torino e la vicinanza al parco San Giuliano. Inoltre, metterà in piena sicurezza i ciclisti nel tratto Venezia-Mestre. Questo permetterà un aumento della domanda di mobilità ciclopedonale e quindi una riduzione dell'inquinamento.

Punti di debolezza

Riteniamo che non sono presenti punti di debolezza secondo il progetto iniziale.

Punti di forza

Secondo il nostro punto di vista il progetto presenta i seguenti punti di forza:
• Valido perché le persone saranno incentivati a usare di più la bici e meno la macchina
• Porterà alla limitazione degli incidenti con meno automobili in circolazione
• La ciclabile può essere usata sia da residenti che non residenti
• Garantisce una maggiore sicurezza alle presone in bicicletta e anche ai pedoni
• Apporta miglioramenti estetici grazie alle piantagioni di nuovi alberi
• Aumento del cicloturismo
• La fase amministrativa è stata completata
• Garantisce in sicurezza il collegamento tra Mestre e la città di Venezia



Rischi

Non abbiamo individuato rischi futuri per il nostro progetto.

Soluzioni e Idee

Pensiamo che il nostro progetto sia completo e coerente con quanto preventivato. Siamo convinti che la validità di questo progetto, semplice ma molto utile, possa essere da stimolo per una futura costruzione di nuovi tratti ciclabili in tutto il nostro territorio, al fine di ridurre l’inquinamento cittadino e poter garantire anche agli sportivi più scelte da percorrere.



Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

La classe ha avuto la possibilità di fare un incontro in via telematica il giorno 19 marzo 2020 con l’Architetto Matteo Fiorindo, che sta lavorando sul progetto della realizzazione della pista ciclabile. Durante la riunione, la classe ha posto diverse domande riguardanti il progetto, in particolare sulla procedura amministrativa e finanziaria del progetto e sulla parte esecutiva dei lavori.
Le risposte a noi fornite sono state chiare, semplici e molto dirette.

Domande principali

1) Quali sono gli obiettivi che si intendono raggiungere con la realizzazione di questo progetto?
2) Lo stato della pavimentazione attualmente presente in Via Ticozzi è inadeguato alla sua funzione e anche alla sicurezza di chi ci passa. Come pensate dunque di intervenire?

Risposte principali

1) L’intervento ha l’obiettivo di aumentare la sicurezza, in un tratto di strada oggi già usata da molti pedoni e ciclisti che devono raggiungere la stazione ferroviaria, oppure che stanno percorrendo in bici il collegamento Mestre-Venezia.
La vicinanza della sede universitaria e del nuovo collegamento ciclopedonale da poco aperto tra via Torino e il parco di San Giuliano aumentano la domanda di mobilità ciclopedonale lungo questa strada. Il progetto quindi si inserisce all’interno di una strategia di interventi più ampia che prevede la realizzazione di percorsi ciclabili sicuri e confortevoli di collegamento tra parti diverse della città e delle sue frazioni, per dare risposta alla domanda di mobilità delle famiglie, dei pendolari e dei cicloturisti.
Inoltre, con la messa in sicurezza principalmente degli utenti più deboli (pedoni e ciclisti) si intende incentivare la mobilità ciclabile nell’ambito del territorio comunale di terraferma per contrastare l’emergenza ambientale e migliorare la qualità della vita urbana.

2) La nuova pista ciclabile sarà quindi l’occasione per riqualificare l’intera sede stradale, da recinzione a recinzione, mediante ripavimentazione anche dei marciapiedi (oggi sconnessi a causa della vetustà e delle radici affioranti degli alberi), nuova illuminazione, formazione di nuove aiuole con posa di 27 nuovi alberi ad alto fusto e creazione di nuovi stalli ordinati per la sosta auto.