REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
ANTICA DOGANA: CENTRO SERVIZI PER I GIOVANI

Inviato il 1/03/2021 | di I DOGANIERI | @i_doganieri

Descrizione

Il progetto monitorato prevede il recupero e il riuso funzionale dell'antica dogana di Avellino, per destinarla a centro servizi per i giovani (info point, front desk, eventi, convegni, dibattiti culturali, video-proiezioni, corsi ed attività varie, ma anche momenti di aggregazione e socialità, studio, spazi di coworking, con postazioni operative dotate di PC e connessione WIFI). Tale intervento rientra nella logica di un progetto unitario diretto al rilancio del tessuto urbano, attraverso azioni volte allo sviluppo di nuove attività con particolare riferimento a giovani e donne.

L'intervento s'inserisce nella Linea Strategica 4 "AVELLINO, CITTA' INCLUSIVA-inclusione sociale e contrasto alla povertà" che si pone quale obiettivo il riequilibrio territoriale, l'offerta di nuovi servizi di supporto alla comunità, il recupero e rigenerazione urbana attraverso interventi diretti a supportare i bisogni sociali delle fasce disagiate e giovanili. Risponde alle strategie e obiettivi individuati nel DOS, dove i luoghi simbolo della città sono stati ripensati in una chiave nuova, a servizio dei giovani che possono riappropriarsene facendone officine di socialità, idee ed iniziative anche produttive.
Inoltre, l'intervento si pone in stretta coerenza con le azioni e gli obiettivi del PO FESR ASSE X che, definendo una strategia integrata per lo Sviluppo Urbano, si propone di rafforzare le attività economiche del territorio con azioni di contrasto alla povertà e al disagio promuovendo la valorizzazione delle risorse culturali e turistiche della città e l'accessibilità dei servizi per i cittadini.

Avanzamento

Non avviato

Risultati

Non è stato possibile valutare l’efficacia dell’intervento - Es. il progetto non ha ancora prodotto risultati valutabili

Purtroppo, il progetto è rimasto bloccato alla prima fase ossia allo studio di fattibilità, motivo per cui non ci sono risultati da valutare.

Punti di debolezza

E' stata sicuramente una scelta coraggiosa dell’attuale amministrazione, quella di voler affidare la progettazione dell’intervento ad un Archistar, al fine di rendere la dogana un importante simbolo della ripresa della vitalità del centro storico, in grado di far uscire Avellino dal perimetro locale e farla emergere.
Tuttavia, ingaggiare un Archistar non è facile, è difficile convincerlo a legare il proprio nome ad una piccola città di provincia, anziché ad una metropoli.
Questa eccessiva ambizione ha sicuramente rappresentato un punto di debolezza, in quanto ha rallentato di molto la realizzazione di un progetto di cui la città ha urgente bisogno.

Punti di forza

Il principale punto di forza del progetto è sicuramente la particolare attenzione rivolta alle esigenze di noi giovani, che abbiamo bisogno di spazi, stimoli ed opportunità, al momento insufficienti. L’idea vincente è quella di immaginare la dogana come punto di rinascita delle nuove generazioni, che purtroppo tendono ad andarsene dalla nostra città, anziché rimanere e costruire qui il proprio futuro.
Di non minore importanza è la spinta che il progetto dà alla riscoperta dell'identità culturale della città e alla sua valorizzazione in chiave turistica; realizzata anche attraverso il recupero, valorizzazione e riuso dei beni culturali del centro storico che vengono destinati a finalità sociali.

Rischi

Il rischio principale è che il progetto rimanga ancora bloccato a lungo, date le difficoltà incontrate per ingaggiare un Archistar.
Siamo però fiduciosi nei buoni propositi dell'amministrazione e nella promessa del Sindaco di regalare l'Archistar alla città entro Pasqua.

Soluzioni e Idee

Purtroppo, nella città di Avellino non esistono sufficienti strutture pubbliche di supporto per coloro che, avendo figli piccoli, spesso hanno difficoltà a conciliare gli impegni lavorativi con la cura della famiglia.
Non sarebbe una cattiva idea, pertanto, inserire nel progetto di riqualificazione della dogana, la previsione di spazi dedicati all’intrattenimento dei bambini, in modo da fornire un aiuto concreto ai genitori.
Questo potrebbe anche incoraggiare i giovani, soprattutto le giovani donne, a cercare lavoro senza dover rinunciare alla possibilità di avere dei figli.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone

E' stata organizzata un'intervista online, a cui hanno partecipato gli esponenti dell'amministrazione comunale che si sono occupati del progetto:
- il Sindaco di Avellino, dott. Gianluca Festa
- l'assessore alle politiche giovanili, dott.Stefano Luongo
- la responsabile del servizio strategico Europa, arch. Pina Cerchia
- la responsabile della comunicazione del PICS, dott.ssa Lorena Battista

Abbiamo inoltre lanciato un sondaggio con domande chiuse e lo abbiamo diffuso sul web, per sondare il grado di conoscenza dei cittadini in merito al percorso ASOC, alle politiche di coesione e in modo specifico al progetto di riqualificazione della dogana.

Domande principali

1. A quali obiettivi risponde l'intervento finanziato? (Assessore alle politiche giovanili dott. Stefano Luongo)

2. Perché questa destinazione? (Sindaco di Avellino dott. Gianluca Festa)

Risposte principali

1. L’obiettivo principale è quello di dare una nuova idea e immagine del centro storico avellinese, ricco di un patrimonio che va valorizzato.
C’è l’esigenza di mettere in rete un patrimonio culturale e la Dogana dovrà essere il perno di questa rete, contando sulle energie giovanili. (assessore alle politiche giovanili dott. Stefano Luongo)

2. Perché la dogana non può e non deve rappresentare un museo.
Oggettivamente, immaginare di ristrutturare la dogana per destinarla ad un luogo esclusivamente culturale, non credo rappresenti una svolta per la città. L’idea è quella di far uscire Avellino dal perimetro locale, magari anche da quello campano, e farla emergere.
Se la volontà è quella di farci conoscere, presentandoci con una dogana che costituisce soltanto la ristrutturazione di un luogo storico, saremo
perdenti.
Noi abbiamo pensato a qualcosa di superiore!!!
Innanzitutto, far progettare l’intervento della dogana da un Archistar, perché non dovrà essere soltanto la dogana di Avellino, ma la dogana di un
famoso artista.
Inoltre, l’abbiamo destinata ai giovani perché è evidente che questa città, se non riparte dai giovani, muore.
La dogana dovrà rappresentare in centro città, nel centro storico, il luogo da cui riprenderà la vitalità. Dunque, l’idea di destinarla ai giovani è un’idea precisa di questa amministrazione, già condivisa per la verità da quella precedente, ma che questa amministrazione vuole connotare attraverso la firma di un Archistar. (Sindaco di Avellino dott. Gianluca Festa)