REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
IL GRANDE ATTRATTORE CULTURALE: CERTOSA DI SAN LORENZO

Inviato il 14/02/2021 | di icertosini

Descrizione

Il progetto monitorato "IL GRANDE ATTRATTORE CULTURALE CERTOSA DI SAN LORENZO”, rientra nel Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (programmazione 2007-2013). Il soggetto programmatore è la Regione Campania; attuatore e beneficiario è il comune di Padula (Sa). Il finanziamento ha ad oggetto la Certosa di San Lorenzo, meglio conosciuta come Certosa di Padula, ubicata nel Vallo di Diano in provincia di Salerno. Il primo nucleo risale al IX-X secolo quando la popolazione, che si era rifugiata sulle alture, al termine delle incursioni saracene, preferì insediarsi sulla collina. Estesa su una superficie di 51.500 m², disposta su tre chiostri, un giardino, un cortile ed una chiesa, è uno dei più sontuosi complessi monumentali barocchi del Sud Italia nonché la più grande certosa a livello nazionale e tra le maggiori d'Europa. Nel 1998 è stata dichiarata dall'Unesco "Patrimonio dell'umanità" . Il costo pubblico del progetto ammonta a Euro 4.079.510,45.
L’iter per la realizzazione del progetto è stato piuttosto lungo e complesso. La Regione Campania, con Decreto Dirigenziale n. 481 del 29.07.2009, ha ammesso a finanziamento, a valere sulle risorse del FAS-APQ, l’intervento riguardante la Certosa per un importo totale pari ad Euro 4.079.510,45 con contestuale impegno contabile. I lavori sono stati aggiudicati dalla ditta Magliano Costruzioni srl con contratto stipulato in data 20.04.10, repertorio n. 2, registrato a Sala Consilina (SA) in data 06.05.2010. Successivamente, con delibera della Giunta Comunale n. 76 del 01.07.2010, è stato approvato il quadro economico redatto in conformità con il quadro rimodulato post-gara del progetto definitivo. Con delibera della Giunta Comunale di Padula n. 54 del 08.05.2014 è stata approvata la Variante n. 1 al progetto di cui al contratto principale. Con decreto Dirigenziale n. 484 del 18.12.2014 la Regione Campania ha ammesso il finanziamento avente ad oggetto l’intervento “il Grande Attrattore Culturale certosa di San Lorenzo” e con lo stesso provvedimento è stato stabilito il quadro economico. Il Comune di Padula, poi, con determina n. 104 del 20.3.2017, ha approvato gli atti contabili dello stato finale dei lavori a tutto il 15.08.2017 nonché la relazione sul conto finale. Anche se dal portale Opencoesione solamente il 37% dell'importo totale risulta pagato, attraverso la nostra attività d’indagine siamo venuti a conoscenza del fatto che i pagamenti siano stati completati nel marzo 2017. Lo scopo del team “I Certosini” è quello di diffondere la conoscenza del patrimonio culturale e artistico del territorio. Il nostro intento principale è quello di difendere la nostra identità culturale a partire dal grande patrimonio artistico che rappresenta la Certosa, spesso sottovalutata rispetto alle sue possibili potenzialità.

Obiettivo generale del QSN è quello di valorizzare le risorse naturali, culturali e paesaggistiche locali trasformandole in vantaggio competitivo per aumentare l’attrattività, anche turistica, del territorio, migliorare la qualità della vita dei residenti e promuovere nuove forme di sviluppo economico sostenibile. Il progetto prevede il recupero e la riqualificazione ambientale, paesaggistica e infrastrutturale delle aree circostanti il monumento.

Avanzamento

Grazie ai numerosi incontri avuti con gli amministratori e i soggetti realizzatori del progetto, siamo venuti in possesso di dati importanti ai fini del nostro monitoraggio. Il progetto prevedeva un costo pubblico pari a Euro 4.079.510,45. Anche se dal portale opencoesione.gov.it risulta attualmente pagato solo il 37% dell'importo totale, grazie all'incontro con l'assessore alla Cultura del comune di Padula Filomena Chiappardo e con il consigliere con delega al Turismo Settimio Rienzo, siamo venuti a conoscenza che in realtà il progetto è stato concluso nel marzo del 2017 e che anche i pagamenti sono stati effettuati. In un successivo incontro, anche l'architetto Alfonso Vecchio, direttore tecnico della ditta Magliano Costruzioni srl (una delle imprese esecutrici consorziate), ha confermato che i lavori sono stati conclusi e che i pagamenti sono stati completati. L' architetto Vecchio ha sottolineato che la principale difficoltà incontrata nel corso dell'esecuzione dei lavori è stata di natura burocratica poiché i finanziamenti dell’Unione Europea sono di solito concessi su candidature a progetti e gli importi dipendono dalla complessità e dalla quantità dei lavori. Più è alto quindi il valore dell’opera, più saranno complesse le procedure e maggiori i rapporti di domanda e risposta tra stazione appaltante ed esecutore. Nonostante ciò, tutti gli intervistati ci hanno riferito che il progetto è stato portato a termine grazie alla pazienza e alla collaborazione di ciascun dipendente permettendo la realizzazione completa del finanziamento.

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Il progetto ha previsto il recupero e la riqualificazione ambientale, paesaggistica e infrastrutturale delle aree circostanti la Certosa di Padula. Per "aree circostanti" si intendono lo scavo davanti il monumento che ha permesso di scoprire l’esistenza di un antico ponte e la realizzazione della pista ciclabile. Le risorse economiche sono state impiegate per lo scavo e la riqualificazione del viale della Certosa diventato dunque pedonale (grazie anche alla scoperta dell’esistenza del vecchio ponte) e per la realizzazione della pista ciclabile circostante il monumento con i relativi sottoservizi.

Punti di debolezza

Le difficoltà riscontrate nell'attuazione e realizzazione del progetto monitorato sono state molteplici:
- quando i lavori hanno preso il via, l’ingresso secondario della Certosa ha funto da principale comportando però che i turisti bypassassero il passaggio per la corte esterna, dunque le attività economiche e l’infopoint; a ciò hanno fatto seguito diverse lamentele dovute all'assenza di adeguate comunicazioni da parte del comune;
- per la realizzazione dello scavo è stato inoltre necessario raccordarsi quotidianamente con la Soprintendenza, pertanto il lavoro è stato molto impegnativo per via dell'attento controllo da parte dei tecnici con la necessità di bloccare i lavori ogni qualvolta vi fosse un impedimento tale da garantire alla Soprintendenza di effettuare le indagini necessarie;
- criticità legate agli espropri poiché diverse famiglie hanno dovuto lasciare un parte dei loro terreni per permettere la costruzione della pista ciclabile.
Durante i lavori di scavo, poi, è emersa la presenza di un antico ponte proprio nell'area in cui era previsto il selciato. Ciò ha comportato un cambiamento nella gestione degli importi poiché è stata necessaria una perizia di variante al progetto originario per introdurre uno scavo di tipo archeologico che ha comportato inizialmente la rimozione del suolo superficiale con mezzi meccanici poi manualmente.

Punti di forza

Le migliorie sono numerose:
- Introduzione di nuovi spazi: pista ciclabile molto frequentata e apprezzata poiché è stata una vera novità per il territorio
- Dal punto di vista paesaggistico il finanziamento ha dato la possibilità di limitare il transito dal viale della Certosa grazie alla creazione di una zona pedonale caratterizzata da molto verde
- Dal punto di vista storico, ora sono maggiori le informazioni sul monumento
I lavori hanno avuto una ricaduta positiva anche sui flussi turistici facendo di Padula il comune più visitato del Vallo di Diano: nel 2018 i visitatori sono stati 91.119 a fronte degli 85.797 del 2014 (fonte Mibact). Nel 2019, 95mila visitatori hanno usufruito del biglietto integrato del circuito “Padula Sistema Museo”.

Rischi

Anzitutto, erogando un investimento di tale somma per apportare miglioramenti ad un'opera pubblica, potrebbe aver portato a trascurare altri settori pubblici; inoltre, anche in futuro, sarà necessario saper sfruttare al massimo i lati positivi derivanti da tale intervento pubblico, altrimenti potrebbero risultare vane ed inutili le tante forze spese per la realizzazione del progetto. Dalla nostra indagine tuttavia abbiamo poi compreso che il generale deficit turistico del Vallo di Diano derivi anche da problemi organizzativi e dalla mancanza di una “vision” unitaria a causa dell’assenza di una logica di cooperazione tra i soggetti che gestiscono i beni culturali ed ambientali. E’ necessaria quindi una riorganizzazione strutturale del comparto turistico che punti sulla cooperazione tra i singoli enti e che porti ad un aumento del numero dei visitatori e ad una maggiore consapevolezza delle risorse presenti sul nostro territorio. I dati a nostra disposizione ci dimostrano come questo settore non abbia prodotto risultati economici rilevanti nonostante privati e imprese, con i loro investimenti, abbiano investito nel turismo come possibile via di reddito. In merito al Grande Attrattore Certosa di Padula, i dati consultati dal nostro team confermano comunque una leggera variazione in positivo sul numero dei visitatori: nel 2018 i visitatori sono stati 91.119, nel 2017 89.615, nel 2016 80.240, a fronte dei 72.396 del 2015 e degli 85.797 del 2014 (fonte Mibact). Il dato in diminuzione per il 2015 è da attribuirsi anche ai lavori infrastrutturali che di fatto rendevano difficile l’accesso al bene culturale. Si registra, tuttavia, anche per la Certosa di San Lorenzo un calo generale delle presenze, non avendo più raggiunto il numero medio di visitatori degli anni 2001- 2008 pari a 115.000, con punte di 190.000 visitatori nel 2001.
In riferimento al progetto nello specifico, poi, tra i rischi futuri non andrebbe sottovalutata la scarsa manutenzione che potrebbe essere riservata in futuro alle opere poste in essere (più nello specifico in riferimento al ponte e alla pista ciclabile) quindi sarà cura del nostro team tenere alta l'attenzione affinché ciò non avvenga.
Allo stesso tempo, sarà necessario promuovere iniziative per incentivare l'uso della pista ciclabile affinché, scremato l'effetto novità, non diventi più un impedimento che un'opportunità.

Soluzioni e Idee

La nostra proposta per valorizzare al meglio il progetto e trarne il vantaggio voluto è quella di promuovere il più possibile il sito turistico magari organizzando eventi culturali e sociali al fine di incentivare il turismo e il prestigio del territorio incrementando le entrate economiche delle attività locali. Secondo noi è fondamentale una strategia di posizionamento che sia rispettosa dell’enorme patrimonio culturale senza snaturarlo e che superi il settorialismo di alcuni attrattori che non possono reggere il confronto con altri territori più competitivi. Lo sviluppo che desideriamo per il Vallo di Diano è portatore di idee innovative, creatività, nuove e ricche competenze. Secondo noi ciò è possibile concedendo spazi in quantità e in qualità, alla popolazione più giovane, favorendo il continuo aggiornamento dei soggetti imprenditoriali che devono accogliere l’innovazione e creando le condizioni per garantire che i processi di trasformazione e innovazione sociale muovano in armonia con il tessuto sociale.
Non è da sottovalutare poi il ruolo importante che potrebbe assumere la pista ciclabile che conduce alla Certosa di San Lorenzo, in linea con la coscienza "green" che sta maturando tra i cittadini. A tal proposito si potrebbe investire nella realizzazione di un progetto di "bike sharing" che metta i turisti in condizioni di poter "fittare" una bicicletta per poter percorrere l'itinerario che conduce al "grande attrattore culturale" ammirando le bellezze che il paesaggio offre.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
  • Intervista con i referenti politici

Abbiamo intervistato:
- Filomena Chiappardo (Assessore alla Cultura del Comune di Padula)
- Settimio Rienzo (Consigliere con delega al Turismo del Comune di Padula)
- Alfonso Vecchio (direttore tecnico della ditta Magliano srl)

Domande principali

1) Avremmo bisogno di acquisire informazioni in merito all’iter burocratico del finanziamento relativo alla Certosa. (Settimio Rienzo)
2) Quali difficoltà sono state riscontrate nell’attuazione/realizzazione del progetto monitorato e come le avete superate? (Alfonso Vecchio)
3) Dal sito Opencoesione si evince che la fine delle attività fosse prevista entro il 18/05/2014. Quando è prevista la fine effettiva dei lavori? Come mai i lavori non sono stati ancora portati a termine? E cosa manca per finirli? (Settimio Rienzo)
4) Avete notato una ricaduta sui flussi turistici grazie alla realizzazione del progetto? (Filomena Chiappardo)
5) Quanti visitatori ha mediamente ogni anno la Certosa di San Lorenzo? Nel 2020 si è avuta una contrazione delle visite a causa delle restrizioni dovute al covid? (Filomena Chiappardo)
6)Il ponte non era previsto inizialmente? (Alfonso Vecchio)

Risposte principali

1) Il progetto “Grande attrattore culturale Certosa di San Lorenzo, recupero e riqualificazione ambientale paesaggistica e infrastrutturale delle aree circostanti il monumento e altri interventi di completamento”, conosciuto al comune come lotto A, e l’iter progettuale, risalgono agli anni 2007/2008, poi nel 2010 si è avuta la delibera di giunta che approva il progetto e la fine dei lavori nel 04/2016; il progetto completa il suo iter con i pagamenti. Per "aree circostanti il monumento" si intende lo scavo davanti la Certosa che ha rilevato l’esistenza di un ponte antico mentre l’altro lavoro imponente ha riguardato la pista ciclabile. Quindi fondi (4M) sono stati usati per lo scavo della Certosa, la riqualificazione del viale della Certosa diventato viale pedonale, per i lavori nei pressi del parcheggio laddove ha inizio la pista ciclabile che arriva fino a Padula Scalo e i relativi sottoservizi. Nella delibera di approvazione del 2010 è stato approvato il quadro economico: importo iniziale 4.600.000 €, importo finale circa 4.000.000 €. Il lavoro con valenza importante è stato quello per l’abbellimento e il verde circostante alla struttura.
2) Le difficoltà sono state notevoli:
Le difficoltà riscontrate nell'attuazione e realizzazione del progetto monitorato sono state molteplici:
- quando i lavori hanno preso il via, l’ingresso secondario della Certosa ha funto da principale comportando però che i turisti bypassassero il passaggio per la corte esterna, dunque le attività economiche e l’infopoint; a ciò hanno fatto seguito diverse lamentele dovute all'assenza di adeguate comunicazioni da parte del comune;
- per la realizzazione dello scavo è stato inoltre necessario raccordarsi quotidianamente con la Soprintendenza pertanto il lavoro è stato molto impegnativo per via dell'attento controllo da parte dei tecnici con la necessità di bloccare i lavori e ogni qualvolta vi fosse un impedimento tale da garantire alla Soprintendenza di effettuare le indagini necessarie;
- criticità legate agli espropri poiché diverse famiglie hanno dovuto lasciare un parte dei loro terreni per permettere la costruzione della pista ciclabile.
3) In merito al progetto selezionato purtroppo il portale di Opencoesione non risulta sempre aggiornato per cui sul progetto qui in esame è riportata un'informazione relative al termine che andrebbe corretta; il progetto è stato già concluso ma, sul portale, risultano ancora non completati i pagamenti (inesattezza probabilmente dovuta alla grande quantità di dati da aggiornare).
4) Il flusso turistico ha beneficiato soprattutto della pista ciclabile che giunge fino all'area pedonale attraverso la quale si accede alla Certosa dunque alla corte interna e al Parco. Ciascun comune, in quanto parte della comunità del Vallo di Diano, dovrebbe avere un ruolo specifico e Padula, con il grande attrattore culturale della Certosa ma anche con i musei e la sua storia, è sicuramente un riferimento dal punto di vista culturale. L’amministrazione comunale ha voluto questa pista come luogo utile alla comunità. Altro obiettivo dell’amministrazione è stata la valorizzazione del Parco.
Lo scavo ha permesso di recuperare parte della Certosa che, a causa dell’alluvione del 1857, venne ricoperta da detriti per poi tornare alla luce con i successivi lavori. Possiamo quindi affermare che la ricaduta sui flussi turistici sia stata assolutamente positiva.
5) Nel 2019, 95mila visitatori hanno ammirato le bellezze dell’intero circuito “Padula Sistema Museo” del 2019. Il biglietto a circuito integrato ha riscosso un grande successo.
A causa del lockdown della primavera 2020, tutto l’indotto economico collegato alla Certosa ha subito una grave perdita.
-Nel 2020 le visite sono state 37.821 con un picco ad agosto di 15.000 visitatori di cui 12.000 paganti; nella lettura del dato dei visitatori del 2020, bisogna tener conto dell’assenza di gite scolastiche per cui il numero di visitatori scende sotto le 50.000 presenze. Prima della riapertura si è puntato sul turismo di prossimità, così che i cittadini del posto potessero visitare le attrazioni del proprio territorio. La chiusura forzata ha reso più attivi i canali social dei beni culturali mettendo però in evidenza anche le lacune dei piccoli musei non abituati a questa tipologia di attività che rappresenta un nuovo approccio per i siti culturali.
6) Il ponte non era assolutamente previsto. Alcuni disegni risalenti al 1600-1650 riportano la presenza del ponte poi confermata solo durante gli scavi eseguiti nel corso del progetto di rifacimento. In quella zona era previsto un selciato che è stato poi sostituito dal ponte. Ciò ha comportato un cambiamento nella gestione degli importi poiché è stata necessaria una perizia di variante al progetto originale per introdurre uno scavo di tipo archeologico dove operare prima con mezzi meccanici poi manualmente.