REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Manutenzione sentieri naturalistici del territorio matesino

Inviato il 14/03/2021 | di A_Slice_of_= | @AsliceofNature

Descrizione

Monitorare la manutenzione dei sentieri naturalistici del territorio matesino è stata una scelta dettata da un attaccamento “congenito”, culturale ed affettivo alla nostra terra e dalla curiositas: capire quanto nella sostanza è stato realizzato con il finanziamento della Commissione europea nell'ambito delle politiche di coesione. Con la consapevolezza di vivere in un territorio che è un “paradiso a cielo aperto”, abbiamo voluto saperne di più in merito agli interventi concretamente messi in atto per valorizzarne e, soprattutto, rispettarne la naturale bellezza. Un progetto dunque di estrema importanza nella spiccata attenzione che il mondo intero oggi pone alle tematiche ambientali e, in generale, alla sostenibilità del nostro pianeta. Un progetto importante anche su un piano più astratto, etico e morale: mantenere alto il senso di appartenenza, la difesa della propria identità culturale e l'interiorizzazione del senso civico. Il progetto aveva come obiettivo la manutenzione dei sentieri e dell'antica viabilità rurale. Per renderne agibile la percorribilità l'ente beneficiario, su indicazione dei Comuni interessati, si è reso operativo per praticare interventi come liberare un terreno da arbusti e cespugli selvatici, riparazione della segnaletica già esistente, ripristino di oggetti destinati alla raccolta dei rifiuti etc.

Avanzamento

Sulla base delle informazioni raccolte lo stato del finanziamento deve considerarsi sostanzialmente concluso. Gli stanziamenti sono stati erogati nel corso degli anni in modo piuttosto eterogeneo e dalla loro somma si evince che il Fondo di Rotazione è stato quasi completamente utilizzato.

Risultati

Intervento utile ma presenta problemi - Ha avuto alcuni risultati positivi ed è tutto sommato utile, anche se presenta anche aspetti negativi

L'ultimo finanziamento del progetto risale al 2015 e può considerarsi decisamente concluso. I risultati ad oggi non sono propriamente corrispondenti agli obiettivi prefissati. Nonostante gli interventi attuati per alcuni sentieri, la manutenzione nella stragrande maggioranza dei casi presenta non poche criticità. La percorribilità è piuttosto disagevole e, quando non lo è, non sempre efficace si rivela la cura delle azioni (pulizia della vegetazione, rimozione di tronchi e arbusti che ostruiscono il passaggio, sistemazione del terreno, applicazione della segnaletica orizzontale e verticale) realizzate per lo più da associazioni di volontari.

Punti di debolezza

Premessa. Manutenere i sentieri non è facile, le difficoltà si legano prevalentemente al corso meccanicistico della natura, al succedersi delle stagioni ciascuna con le proprie peculiarità, “nel bene e nel male”. Cause come piogge copiose, nevicate abbondanti o insistita aridità, ad esempio, determinano il deterioramento della segnaletica; la caduta dei rami; la crescita rapida e abbondante di determinate specie di flora che rende disagevole il calpestio e, per ciò stesso, trasforma i luoghi in regni incontrastati di animali selvatici pericolosi. Anche cause imputabili all'incoscienza dell'uomo possono rendere inefficaci gli interventi di manutenzione: pascolo libero incontrollato, appropriazione indebita per uso esclusivamente personale del materiale utilizzato, ad esempio, per recinzioni etc.
Considerando quanto in premessa, confidando nelle buone intenzioni degli esperti in fase di elaborazione del progetto, riteniamo che i principali e centralissimi punti di debolezza che hanno determinato l’insufficiente risultato siano rappresentati dalla mancanza di continuità nell'opera manutentiva, da una certa incostanza nel tenere sotto osservazione “lo stato dell'arte”, da una tempestività talvolta inadeguata degli interventi per mettere riparo anche “solo” a quelle cause “volute dalla Natura” e dunque indipendenti dall'azione irresponsabile e irrispettosa dell'essere umano.

Punti di forza

Il progetto monitorato ha fissato certamente importanti obiettivi da perseguire sul piano concreto e “nobili” intenti nel voler contribuire, coerentemente con le competenze dell'Ente beneficiario, alla disseminazione del rispetto per l'ambiente e alla conseguente tutela di alcuni itinerari tra i più incantevoli presenti in Italia e, più in generale, ad attribuire il giusto riconoscimento alle bellezze naturali di un Sud -più specificamente di un Alto Casertano - variamente e a più livelli “maltrattato”. Abbiamo inoltre particolarmente apprezzato la scelta di utilizzare, per alcune opere di manutenzione, materiali a basso impatto ambientale e l’opportunità di offrire lavoro in un contesto particolarmente depresso da questo punto di vista.

Rischi

I rischi sono quelli che ad oggi già sono sotto i nostri occhi, cioè che la manutenzione - per cause naturali o di negligenza e superficialità durante la manodopera - risulti da rifare totalmente dall’origine “buttando alle ortiche” il faticoso lavoro svolto.

Soluzioni e Idee

Trattandosi di un progetto molto “tecnico”, è veramente difficile, non essendo esperti del settore, proporre soluzioni concrete e pratiche da questo punto di vista. Tuttavia abbiamo osservato, intervistando i nostri principali interlocutori, l’assenza di coesione e collaborazione tra le varie parti coinvolte. Ogni ente, comune, associazione, istituzione che sia, si ritiene in parte impossibilitato a poter fare il proprio meglio a causa della mancanza di azioni sinergiche e univoche. Per dare il massimo e ricavare il massimo dai finanziamenti stanziati, dunque, bisogna a nostro parere mettere preliminarmente in moto una poderosa macchina comunicativa e informativa e persuasiva partendo dai giovani e dai giovani studenti… come noi che abbiamo ora una consapevolezza più solida nel proposito di cambiare “qualcosa”.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
  • Intervista con i referenti politici

- Francesco Imperadore | Presidente Comunità Montana del Matese, Ente programmatore
- Francesco Panella | Presidente CAI sez. Piedimonte Matese (CE)
- Antonio del Giudice | Vicepresidente CAI sez. Piedimonte Matese (CE)
- Antonio Melillo | Professionista convenzionato per la forestazione, Comunità Montana del Matese
- Vincenzo Girfatti | Presidente Parco Regionale del Matese ,
- Giuseppe Gaetano | Sindaco di Gioia Sannitica (CE)
- Ermanno Masiello | Sindaco di Raviscanina (CE)
- Elda Civitillo | Ingegnere fase di progettazione per il comune di Alife (CE)

Domande principali

Di cosa si occupa la Comunità Montana del Matese nel progetto? (Domanda posta alla Comunità Montana del Matese, Francesco Imperadore)
Come vengono investiti, in atto pratico i finanziamenti per la manutenzione genericamente? (Domanda posta al Club Alpino Italiano, Franco Panella e Antonio del Giudice)

Risposte principali

I finanziamenti sono destinati all'acquisto di materiale soprattutto di tipo segnaletico, nello specifico segnaletica verticale, generalmente costruita da tabelle che contengono informazioni sulle località di posa, con i tempi di percorrenza e numero del sentiero; segnaletica orizzontale per indicare la continuità del sentiero. Vengono installati anche dei tabelloni che fungono da itinerari escursionistici, inoltre contengono note descrittive di carattere ambientale e storico riguardanti il territorio.