REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
TI-CICLO-VIA: SVILUPPO DI UN SISTEMA MOBILITÀ CICLABILE TRANSFRONTALIERA NEI TERRITORI DELLE VALLI DELL'OLONA, DEL LANZA E DEL MENDRISIOTTO

Inviato il 15/03/2021 | di Team 3niApedali | @treniapedali

Descrizione

TI CICLOVIA è un progetto di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Svizzera realizzato nei territori della provincia di Varese e di Como e il Cantone Ticino, attraverso Mendrisiotto. Il principale obiettivo è promuovere la mobilità sostenibile inserendo il nuovo percorso ciclopedonale nella rete ciclabile regionale lombarda (PCIR 16 valle Olona) e del Canton Ticino (Stabio-Mendrisio-Chiasso) e integrandolo con il sistema di trasporto pubblico. La ciclovia s'inserisce nella programmazione dei percorsi della Confederazione Elvetica (percorso nazionale 3 Basilea-Chiasso) che, attraverso la via Romea Francigena Londra-Roma (EV5), permette di raggiunge il nord Europa.
Un progetto importante il cui nome gioca su tanti significati di CICLOVIA: una VIA intesa come collegamento fisico tra due stati attraverso la nuova pista; una VIA verso la mobilità lenta e intermodale e i cambiamenti nelle abitudini quotidiane della cittadinanza nei propri spostamenti verso il lavoro o nel tempo libero; una VIA intesa come prospettiva di integrazione sempre più stretta fra le politiche comuni dei decisori italiani e svizzeri per potenziare uno sviluppo sostenibile di un territorio strettamente connesso.
Il progetto interessa la Provincia di Varese come soggetto capofila per la parte italiana ed una rete di partenariato transfrontaliero composta da Comune di Varese, Comune di Malnate, Comune di Valmorea, Commissione Regionale dei Trasporti del Mendrisiotto e Basso Ceresio capofila per la parte svizzera, Cantone Ticino, Ente Regionale per lo Sviluppo del Mendrisiotto e Basso Ceresio.

Il progetto TICICLOVIA è inserito nel Piano Regionale della Mobilità Ciclistica (PRMC) della Regione Lombardia che definisce le linee guida per l'aggiornamento della pianificazione degli Enti locali e le norme tecniche per l'attuazione della rete ciclabile di interesse regionale per favorire e incentivare approcci sostenibili negli spostamenti quotidiani e nel tempo libero. La Provincia di Varese, all’interno del Piano Regionale, sta dimostrando una vera e propria vocazione ciclistica, con una vivace operatività nei progetti di mobilità lenta; può infatti vantare oltre 160 Km di ciclovie già realizzate e altri 100 Km in fase di progettazione o realizzazione.
Sul versante svizzero il progetto è incluso nel Programma d'agglomerato del Mendrisiotto di terza generazione (PAM3), lo strumento pianificatore attraverso il quale la Confederazione e l’Ente cantonale attuano politiche di sviluppo della mobilità e del territorio finalizzati ad obiettivi condivisi. La promozione della mobilità lenta e l’attuazione di misure di decongestionamento del traffico sono dunque obiettivi pienamente condivisi dai partner italiani e svizzeri, che hanno avviato una serie di progetti Interreg convergenti sulla mobilità sostenibile. In particolare, TICICLOVIA si integra con l’interreg SMISTO che ha l’obiettivo di migliorare gli spostamenti pendolari e la mobilità in generale, aumentando la qualità di vita dei residenti nell’area interessata.

Avanzamento

Avviato a fine 2018, il progetto ha subito dei ritardi per motivi tecnici e amministrativi. Si è dovuto, infatti, ripensare il tracciato originario che prevedeva la realizzazione della nuova ciclovia sul sedime della Ferrovia della Valmorea oggi in disuso. Ferrovie Nord, proprietaria del tracciato, non ha mai formalizzato la dismissione della linea; si sarebbero dovute considerare, pertanto, aree di rispetto in alcuni punti incompatibili con la morfologia del territorio. La presenza di un elettrodotto, che passa sotto il sedime della ferrovia, ha complicato ulteriormente la fattibilità del progetto. In aggiunta, il tracciato prevedeva il passaggio di valico della pista presso S.Margherita-Bizzarone, valico oggi chiuso. La riprogettazione del tracciato ha spostato la pista più a ovest coinvolgendo i comuni di Varese, Malnate e Cantello, per attraversare il confine presso Gaggiolo e innestarsi sulle ciclabili del territorio di Stabio. Il tracciato della Valmorea, che ha il vantaggio di situarsi a fondo valle, prosecuzione naturale della pista della Valle Olona, sarà comunque migliorato e affiancherà la nuova pista. Se ne prevede una fruibilità to fun.
Per queste motivazioni è stata richiesta una prima proroga al dicembre 2021, ma le difficoltà dovute alla pandemia hanno reso necessaria un’ulteriore proroga a fine 2022, che è stata concessa dall’Autorità di gestione.
I partner italiani puntano sul progetto soprattutto per la sua attrattiva cicloturistica e per le ricadute economiche sul territorio. Le aree interessate sono molto attraenti sul piano paesaggistico, naturalistico e culturale. I partner svizzeri attribuiscono, invece, maggior valore alla possibilità di snellimento del traffico veicolare transfrontaliero e hanno perciò apprezzato lo spostamento del tracciato della pista verso il valico del Gaggiolo, cronicamente oppresso da un flusso veicolare imponente. Entrambe le parti, tuttavia, concordano sull’importanza del progetto, sulla convergenza degli obiettivi e sulla necessità di rafforzare la collaborazione italo-svizzera.
Il progetto presenta un certo grado di complessità per il numero di partner coinvolti per la parte italiana e per quella svizzera. Il costo complessivo previsto per il progetto è di 2.334.446,02 euro di cui €1.984.279 euro provenienti dal PROGRAMMA FESR INTERREG ITALIA-SVIZZERA, €350.167 dallo STATO ITALIANO e CHF55.574,00 della Confederazione. Attualmente, l’Autorità di gestione ha ricevuto la rendicontazione di spese per €104.11,18 di cui €92.664,68 della Provincia di Varese e €11.436,50 del Comune di Valmorea. I dati pubblicati sul portale Open Coesione non sono quindi aggiornati.
Come si desume dall’ammontare delle spese ad oggi sostenute, il progetto non ha ancora avviato i pagamenti per la realizzazione della pista, i cui costi assorbiranno la parte più consistente del budget. Per i lavori infrastrutturali sono già stati impegnati dalla Provincia di Varese €1.030.000,00 e €831.676,03 dal Comune di Valmorea e avviate le gare d’appalto.

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Il progetto si avvia alla realizzazione della pista ciclabile WP4 e dei WP1 Comunicazione, rivolgendosi a residenti, pendolari, city users, studenti, turisti e alle organizzazioni pubbliche e private con campagne di sensibilizzazione sulla mobilità sostenibile. Sono stati avviati anche i WP2 Analisi e valutazioni di supporto e il WP5 Piano d'azione TI-CICLO-VIA, insieme di attività finalizzate all'attivazione degli stakeholder del territorio per definire e attuare una strategia d'azione condivisa a supporto della mobilità ciclabile transfrontaliera e locale.

Punti di debolezza

Gli atti amministrativi necessari per la realizzazione della pista (espropri, variazioni dei PGT dei partner italiani) hanno richiesto molto tempo ed energie, estendendo i ritardi già descritti.
Il nuovo tracciato della pista ciclabile, diversamente da quello originario, presenta pendenze che potrebbero scoraggiare l’uso quotidiano della bicicletta.
L’assenza di parcheggi custoditi e sicuri per le biciclette nei pressi delle stazioni o dei punti di raccordo con il trasporto pubblico su gomma.
L’assenza di servizi e attrezzature (es. docce) che consentono l’uso della bicicletta to work.
Le condizioni meteorologiche non favorevoli per molti mesi dell’anno all’utilizzo della bicicletta.
La mancanza di incentivi per l’acquisto della bici elettrica sul territorio italiano analoghi a quelli presenti nei comuni svizzeri.
La previsione che per vedere il varco ufficiale della pista saranno necessari circa 7 anni.

Punti di forza

Il progetto molto complesso è stato pianificato essenzialmente dal capofila italiano, la Provincia di Varese, ma ha trovato piena collaborazione nei partner svizzeri, che cercano soluzioni al decongestionamento del traffico transfrontaliero. Anche il Comune della Valmorea, nonostante lo spostamento del tracciato della pista dal proprio territorio, ha mantenuto lo status di soggetto beneficiario, impegnandosi in numerose azioni del progetto. Sono stati intervistati: Paolo Landini, responsabile per la Provincia di Varese, l’Arch. Fabrizio Donadini, responsabile per il Comune di Valmorea, la Dott.ssa Serena Liva per l’Autorità di Gestione, la Dott.ssa Barbara Lupi per Repubblica e Canton Ticino, la Dott.ssa Sara Barella Rajbhandari come referente del capofila CRTM e l’Arch. Silvia Passiglia.
Tutti i soggetti intervistati, nel sottolineare l’importanza del progetto, hanno individuato quale valore aggiunto l’opportunità offerta da progetto di rafforzare e istituire nuove reti di cooperazioni italo-svizzere. Le buone relazioni tra i partner rappresentano un sicuro punto di forza che ha agevolato il superamento delle difficoltà incontrate.
Il secondo punto di forza è, a nostro avviso, la valorizzazione del territorio e l’integrazione con itinerari di respiro regionale ed europeo. Oltre ad accrescere l’attrattività turistica, favorisce il senso di appartenenza della popolazione al territorio attraverso la riscoperta, la conservazione ed il recupero dei valori storico-culturali.
Il terzo punto di forza è il coinvolgimento delle scuole e di numerosi attori del territorio. Nel nostro piccolo, avendo sposato in pieno l’obiettivo di promuovere la mobilità lenta, abbiamo coinvolto l’intera popolazione studentesca della nostra scuola con un questionario volto a rilevare le condizioni per le quali gli studenti sarebbero disposti a raggiungere la scuola con le biciclette. Intendiamo quindi mobilitarci per sensibilizzare i nostri coetanei. Su di noi l’impatto del progetto c’è stato rendendoci cittadini più consapevoli e attivi. Ci auguriamo che anche in altre scuole possa accadere.

Rischi

Se le azioni volte a incentivare la “cultura della bicicletta” come mezzo sostitutivo dell’automobile non avessero l’impatto sperato, il rischio potrebbe essere che la pista venga sottoutilizzata; ciò renderebbe poco fruttuoso l’ingente investimento di fondi europei e nazionali.

Soluzioni e Idee

Si suggerisce di incentivare l’acquisto della bici elettrica particolarmente adatta per il percorso della pista che presenta pendenze.
Si caldeggia il collegamento della pista con gli itinerari europei, ma anche con quelli della provincia.
Si raccomanda l’istallazione delle attrezzature di supporto, colonnine elettriche, fontanelle per l’acqua e i servizi di manutenzione delle biciclette.
Si propone l’organizzazione di eventi culturali o contest per far conoscere il tracciato appena sarà aperto.
Si suggerisce la cooperazione con il partner svizzero per promuovere il turismo transfrontaliero.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Paolo Landini, Coordinamento progetti sviluppo sostenibile provincia di Varese, Responsabile TICICLOVIA
Fabrizio Donadini, responsabile Ufficio Tecnico Comune di Valmorea
Serena Liva per l’Autorità di Gestione
Dott.ssa Barbara Lupi referente per Repubblica e Canton Ticino
Sara Barella Rajbhandari referente del capofila svizzero TICICLOVIA CRTM
Silvia Passiglia, coordinatrice dei progetti di mobilità per la CRTM

Domande principali

A tutti i partner: “Quali sono state le difficoltà nella definizione e gestione degli accordi di partenariato?”
A Paolo Landini e Fabrizio Donadini: “Quali sono state le difficoltà riscontrate nella definizione dei percorsi e della pista ciclopedonale, che costituisce uno degli obiettivi principali del progetto?”

Risposte principali

Barbara Lupi, Repubblica Ticino: "Data la convergenza degli obiettivi fra la parte italiana e svizzera, non ci sono state difficoltà nella definizione degli accordi"
Paolo Landini e Fabrizio Donadini: "La mancanza di formalizzazione della dismissione della ferrovia della Valmorea ha reso la costruzione della pista nel rispetto della normativa su quel tracciato insostenibile sotto il profilo dei costi "