REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Esploriamo: alla ricerca di informazioni, emozioni e immagini

Inviato il 15/03/2021 | di RiSaliamo | @RiSaliamo

Descrizione

L'intervento prevede il recupero conservativo dell'edificio "Sali potassici" appartenuto all'ex Saline di Stato attualmente in concessione all'Ente Parco Molentargius-Saline dalla Regione Sardegna. La costruzione negli anni '60, cessata l'attività produttiva dei sali potassici, venne dismessa, abbandonata e vandalizzata. Ora versa in pessimo stato di conservazione.
Obiettivo dell'intervento è riconvertirlo a fini produttivi didattici, turistici e museali compatibili con lo sviluppo produttivo nel rispetto del delicato ecosistema. La riconversione prevede l'utilizzo di questo edificio come centro nevralgico di formazione didattico-sportiva secondo le indicazioni della DGR 32/2 DEL 31.05.2016, in una prospettiva di integrazione dell'area nel nuovo modello di sviluppo fondato sulla valorizzazione delle zone umide e dei salinieri.
Nella programmazione FESR regionale concorrono fondi di natura diversa (Europei, Statali, Regionali) in percentuali fisse. Quando è stato finanziato l’intervento del Parco, le percentuali erano le seguenti:
Fondi europei: 50%
Fondi statali: 35%
Fondi regionali: 15%
Ogni Asse aveva questa ripartizione e di conseguenza il controllo di ogni Azione e subazione. Le Azioni (Assessorato della Difesa dell’Ambiente, Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali), volte alla tutela e valorizzazione delle aree naturali, sono due:
- la 6.6.1, finanzia progetti di “Interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione di rilevanza strategica (aree protette in ambito terrestre e marino, paesaggi tutelati) tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo”
- la 6.5.1 “Azioni previste nei Prioritized Action Framework (PAF) e nei Piani di Gestione della Rete Natura 2000”.
Per ogni Azione sono stati predisposti tre capitoli da cui escono, così ripartiti per fonte di finanziamento (50%, 35% e 15%), i contributi accordati ai beneficiari.
Le fasi di attuazione dell’intervento di recupero sono state controllate, verificate, gestite dal responsabile unico del procedimento (RUP). La fase di progettazione è la fase più complessa perché costituita da sub procedimenti.
Le fasi di attuazione sono state esplicitate in un cronoprogramma (vedi allegato n. 1 predisposto dalla Dott.ssa Ing. Strinna) che rappresenta un documento che ogni anno viene inviato alla Regione, la quale controlla la tempistica di realizzazione dell’intervento perché quest’ultima deve rientrare all'interno delle previsioni di ammissibilità della spesa POR, quindi deve rientrare all'interno del 2023. (vedi allegato n. 2 – Fonte: POR FESR SARDEGNA 2014-2020).

In origine il piano prevedeva il recupero anche di altri due edifici ubicati fra il canale "La Palma" e la zona delle saline: la cabina elettrica e l'alloggio dei forzati, quest'ultimo utilizzato d'estate, fra il XVII e il XVIII secolo, durante il periodo della raccolta del sale. I finanziamenti prevedevano un intervento strutturale anche per queste aree, ma in corso d'opera si è realizzato che i fondi non erano sufficienti per l'intero progetto.

Avanzamento

Il progetto per il recupero dell’Edificio “Sali Potassici” sito nel Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline di Cagliari è ancora in corso. Si è nella fase di affidamento dei lavori che sono stati aggiudicati alla Ditta di Napoli Rtp Coedil sud - Coimp sud.

Risultati

Non è stato possibile valutare l’efficacia dell’intervento - Es. il progetto non ha ancora prodotto risultati valutabili

Ad oggi è stato speso il 17,2% di € 1.500.000,00 e l'11% delle spese è stato caricato su SMEC (Sistema informativo di Monitoraggio della Regione) attraverso il quale la Regione controlla i soggetti attuatori (Ente Beneficiario). A sua volta la Regione deve dimostrare alla Unione Europea di aver lavorato e controllato l'utilizzo dei Fondi.

Punti di debolezza

Originariamente la riconversione comprendeva tre edifici, l’edificio “Sali Potassici”, la “Cabina Elettrica e “l’Alloggio Forzati” poi nella fase di progettazione, in particolar modo nella definitiva, ci si è accorti che lo stanziamento era insufficiente, per cui si è scelto di appaltare solo il recupero dell'edificio “Sali Potassici”.
Inizialmente c’è stato uno slittamento della tempistica perché nel momento in cui è stata avviata la procedura non esistevano rilievi architettonici, l'edificio era totalmente abbandonato, esisteva solamente una documentazione fotografica, non c’erano dati sull'aspetto strutturale dell'edificio.
Secondo la nostra opinione sarebbe stato importante affidare un progetto di tale importanza non ad unico responsabile del procedimento, ma ad un team che potesse collaborare per la realizzazione del progetto nelle fasi lunghe e tanto complicate.
Quando è stato avviato l’intervento nel 2017 era stato stabilito e pensato di completare l’opera entro il quarto trimestre del 2020, mentre in seguito alla riprogrammazione del 2019 con Decisione CE 6200/2019, i termini di ammissibilità della spesa sono ammissibili sino al 31/12/2023

Punti di forza

Il Parco racchiude un patrimonio di strutture come nastri trasportatori, ponti di ferro, idrovore, strade ferrate ed altri edifici che costituiscono uno dei maggiori esempi di Archeologia Industriale dei primi del ‘900 dell’area Cagliaritana.
Molentargius non è solo una risorsa ambientale con un passato legato alla “CITTÀ DEL SALE” con edifici di carattere industriale. Nell’area si è sviluppata la storia di una comunità che viveva ai margini delle saline in edifici per abitazione in cui c’erano gli operai e gli impiegati. C’erano lo stabile della direzione, la Chiesetta di via la Palma e un dopolavoro, l’attuale “Teatro delle Saline”. Molentargius era un luogo dove, oltre che lavorare, si viveva.
Il Parco è luogo ideale per lo sviluppo di attività ecocompatibili, non solo quindi attività produttive legate allo sfruttamento del sale.
La riconversione dell’edificio “Sali Potassici” prevede di attribuire al fabbricato il ruolo di centro nevralgico di formazione didattico-sportiva per lo sport del remo e nel contempo di valorizzarne anche l’aspetto storico e culturale creando nel blocco centrale, quello più alto, una sala espositiva funzionale all’attività del Parco. Qui, attraverso un percorso espositivo, si potranno ancora ammirare gli elementi e i complessi sistemi di produzione del sale.
Nei due blocchi laterali, da una parte ci sarà una foresteria e un piccolo punto di ristoro che serviranno, per esempio, agli studiosi e agli appassionati che verranno in Sardegna non solo per apprezzare la bellezza del Parco, ma per assistere, durante la primavera, allo spettacolo dell’inanellamento dei fenicotteri (vedi foto e cronistoria di due fenicotteri inanellati, gentilmente concesse dall'Ing. Prof. Filippo Melis dell'AP Molentargius); dall’altra, sul lato opposto, l’edificio verrà adibito a palestra; attualmente c’è e continuerà la sua attività, anche dopo la riconversione dell’edificio, il “Circolo Kayak Sardegna le Saline” per pagaiare in mezzo alla natura. L’iniziativa di questa associazione è sensibilizzare la “conservazione e valorizzazione della risorsa acqua e degli ecosistemi naturali”. (vedi foto rendering gentilmente concesse da RTP Studi Abis associato Ing. Paolo Serra; Arch. Giovanni Manzoni, Arch. Matteo Benigna).

Rischi

Tutte le attività dovranno essere attentamente programmate e studiate per non impattare negativamente sulle valenze ambientali del Parco.

Soluzioni e Idee

Potremmo suggerire le seguenti idee, considerate le ricadute dal punto di vista culturale, turistico e sportivo:
- Creazione di un centro benessere e una SPA per la talassoterapia utilizzando le acque madri e gli oli derivanti dalle saline.
- Incremento di percorsi di forest-therapy che consiste nell’immergersi nella natura con i cinque sensi, considerato che ci sono ampi spazi alberati all’aperto per questo tipo di attività.
- Creazione di un punto dove noleggiare attrezzature: tute mimetiche, macchine fotografiche e binocoli per il birdwatching e dedicarsi ad un’attività rilassante e salutare in un ambiente naturale che permetta di osservare gli uccelli nel loro habitat (vedi foto gentilmente concesse dall'Ing. Prof. Filippo Melis dell'AP Molentargius). Mentre si passeggia lungo le vasche salanti e luoghi suggestivi ci si mantiene in forma e ci si diverte.
- Creazione di un percorso attrezzato per l’attività sportiva.
- Ippoterapia per migliorare lo stato di salute di soggetti svantaggiati.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
  • Intervista con i referenti politici

Dott.ssa Ing. Cristina Strinna (Responsabile Unica del Procedimento);
Dott.ssa Luisanna Massa (Biologa);
Dott. Stefano Secci (Presidente dell’Ente Parco);
Dott. Ing. Vincenzo Tiana (Presidente di AP Molentargius);
Dott.ssa Ing. Elisa Maria Mocci (Responsabile del Settore Foreste e Biodiversità - Assessorato della Difesa dell’Ambiente - Direzione Generale dell’ambiente; Servizio Tutela della Natura e Politiche Forestali).

Domande principali

1) Quali sono i nuovi tempi di fine effettiva prevista dei lavori per l'erogazione dei finanziamenti e la conclusione del progetto? (Dott.ssa Ing. Mocci)
2) Quando si parla di riconversione delle strutture degli edifici con finalità compatibili con lo sviluppo produttivo, cosa significa? (Dott.ssa Ing. Strinna)

Risposte principali

1) Attualmente, i termini di ammissibilità della spesa sono riportati nell'allegato n. 2 (Fonte: POR FESR SARDEGNA 2014-2020, Azione 6.6.1), a seguito della riprogrammazione del 2019 con Decisione CE 6200/2019. (Dott.ssa Ing. Mocci)
2) Il Parco assicura unitarietà al complesso di ecosistemi delimitato dai comuni limitrofi e deve garantire la conservazione e la valorizzazione delle risorse naturali nonché lo sviluppo di attività economiche compatibili con lo sviluppo didattico, turistico-museale e sportivo del Parco. (Dott.ssa Ing. Strinna).