REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
AREA ARCHEOLOGICA DI SAN MICELI

Inviato il 16/03/2021 | di cacciatoridarte | @ArteCacciatorid

Descrizione

Ciao a tutti noi siamo i “Cacciatori d’arte” e, come si può capire dal nome, scoviamo i tesori nascosti del sito di San Miceli. Il nostro nome e il nostro “logo” sono la testimonianza del nostro amore per l’arte. Ci piace paragonare il nostro “team” ai piccoli tasselli che formano il mosaico che rappresenta, appunto, il nostro progetto. La nostra attività di monitoraggio è relativa al finanziamento europeo per la valorizzazione turistica dell’area archeologica della Basilica di San Miceli. Perché questa Basilica e perché è così importante per noi questa attività? Noi, in quanto amanti e ricercatori d’arte, apprezziamo ciò che il nostro territorio offre e, senza dubbio, la Basilica di San Miceli rappresenta una vera rarità in quanto è l’unico esempio di Basilica Paleocristiana presente nella Sicilia Occidentale. I mosaici all’interno di questa struttura sono unici nel loro genere e danno testimonianza di ben tre periodi storici differenti! Basti pensare che in alcune parti di questo pavimento musivo sono presenti le due lingue storiche per eccellenza: il latino e il greco. La nostra amatissima Basilica è così importante da aver suscitato l’interesse della “Andrews University” (U.S.A.), che, nella persona del prof. R. Younker, ha finanziato una campagna di scavi nel territorio circostante, attualmente interrotti a causa della pandemia. Ma noi, nonostante tutto, siamo andati a farle visita, ovviamente nel rispetto delle norme di sicurezza. La Basilica è davvero unica nel suo genere e il nostro obiettivo è la diffusione della sua conoscenza e la sua valorizzazione. Vi starete di certo chiedendo come intendiamo farlo. Grazie ai mezzi di comunicazione di massa, quali i social media, stiamo cercando di far conoscere quest’importante testimonianza storico-artistica. Inoltre, abbiamo già organizzato e organizzeremo incontri e interviste con le autorità del territorio, con esperti e con chi ha materialmente lavorato agli scavi. Vi diamo appuntamento a Salemi!!!

Il progetto fa parte di un piano di interventi da parte della regione Sicilia per la scoperta e la valorizzazione del patrimonio storico-archeologico-culturale delle zone di Mokarta, Monte Polizo e San Miceli.

Avanzamento

Il progetto monitorato risulta concluso alla data 03/11/2010. Gli ultimi pagamenti sono stati effettuati nell'anno 2016.

Risultati

Intervento utile ma presenta problemi - Ha avuto alcuni risultati positivi ed è tutto sommato utile, anche se presenta anche aspetti negativi

Il finanziamento è stato utilizzato per la realizzazione delle mure perimetrali esterne. della costruzione dell'edificio che custodisce i tre strati di pavimento musivo. E' stata, inoltre, realizzata una passerella in vetro per poter ammirare i mosaici del pavimento. La realizzazione di questi interventi è stata il punto di partenza di ulteriori lavori, (soprattutto scavi archeologici) che sono stati effettuati con finanziamenti privati e, in parte, del Comune di Salemi.

Punti di debolezza

Qualche difficoltà è relativa al reperimento di "open data", probabilmente perchè il progetto è relativo alla programmazione conclusasi nel 2013. E' risultato difficile reperire i contatti delle persone che, materialmente, hanno progettato e realizzato l'intervento.

Punti di forza

Punto di forza è sicuramente la valorizzazione del sito, in quanto, fino a quel momento, erano stati fatti solo alcuni scavi in maniera sommaria e il luogo era di proprietà privata. Essendo una delle poche basiliche paleocristiane a tre navate della Sicilia e l'unica della zona occidentale dell'isola è stato, pertanto, importante mettere in risalto questo luogo ed immetterlo nel circuito turistico della zona. Molto interessante è la possibilità di avere accesso alla visione dei tre strati musivi pavimentali, anche se la passerella in vetro è stata posizionata in modo tale da nascondere, in parte, importanti dettagli dei mosaici, come alcune iscrizioni.

Rischi

Un rischio si può considerare l'impossibilità di proseguire le operazioni di scavo necessarie per portare alla luce ulteriori reperti e insediamenti a causa della mancanza di nuovi finanziamenti.

Soluzioni e Idee

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i referenti politici

Sono stati intervistati il Sindaco e l'Assessore al turismo del Comune di Salemi. Sono stati intervistati, inoltre, il signor Salvatore Agueci, studioso ed esperto del territorio, il signor Leonardo Lombardo presidente dell'associazione "XAIPE", che ha seguito i lavori di scavo successivi alla conclusione del progetto e che si occupa, saltuariamente e del tutto gratuitamente, di guidare i turisti nella visita al sito. E' stata, inoltre intervistata Giorgia Lanzarone, archeologa che ha collaborato e collabora con la “Andrews University” (U.S.A.), che, nella persona del prof. R. Younker, ha finanziato una campagna di scavi successiva alla conclusione del progetto.

Domande principali

Una delle domande più importanti è stata quella di chiedere agli intervistati se il sito archeologico può potenziare lo sviluppo turistico del territorio e rappresentare anche uno strumento di sviluppo economico.
E' stato chiesto, inoltre, cosa è possibile fare per incrementare la fruibilità turistica del sito e per diffonderne la conoscenza e il valore.

Risposte principali

Tutti gli intervistati credono nella potenziale attrattiva di questo sito, principalmente perchè rappresenta un'opera unica nel territorio della Sicilia occidentale. Tutti affermano che può costituire una sa importante per il territorio, sia dal punto di vista artistico-culturale che da quello economico.
Per quanto riguarda l'incremento della fruibilità turistica gli intervistati ritengono che è opportuno migliorare il servizio di accoglienza con una biglietteria e un servizio di guida al sito stabili, con orari determinati. Inoltre sarebbe opportuno inserire il sito di San Miceli in un percorso turistico che, anche attraverso l'uso di mezzi pubblici, consenta di visitare i siti di Segesta, Mokarta e San Miceli in un unico itinerario.