REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
MEDICINA PERSONALIZZATA PER STRATEGIE INNOVATIVE IN MALATTIE NEURO-PSICHIATRICHE E VASCOLARI

Inviato il 16/03/2021 | di Archi med

Descrizione

Il nostro monitoraggio civico riguarda l’attuazione del progetto PerMedNet da parte dell’Università
Telematica San Raffaele di Roma nella sede di Acireale. Il progetto che abbiamo scelto ha come obiettivo quello di ricercare nuove strategie diagnostiche e terapeutiche per rilevare efficacemente le malattie neuro-psichiatriche e vascolari
associate all’invecchiamento e di sviluppare dispositivi e cure mediche personalizzate.
In particolar modo uno dei risultati attesi è la messa a punto di un sistema multiparametrico in grado di individuare nuovi biomarcatori di infiammazione utilizzabili a scopo diagnostico e prognostico per la determinazione della degenerazione in corso di malattie neurologiche, psichiatriche, neoplastiche del SNC e vascolare, nonchè all’identificazione di nuove molecole in grado di superare la barriera ematoencefalica e legare con maggiore affinità bersagli molecolari per direzionare la risposta infiammatoria verso un’azione neuroprotettiva. Il progetto inoltre si propone di affrontare e superare è relativa all’ottimizzazione della qualità della vita dei pazienti affetti dalle patologie di interesse mediante lo sviluppo di dispositivi medici personalizzati in grado di superare i limiti mostrati da quelli attuali.
La società BIOCAM SCARL, in qualità di Soggetto Capofila del progetto, in data 25 giugno 2018, ha inoltrato domanda al MIUR (con codice identificativo ARS01_0001226) per il finanziamento del progetto dal titolo “Medicina personalizzata per strategie
innovative in malattie neuro-psichiatriche e vascolari -PERMEDNET”. Tale richiesta ha ricevuto riscontro
positivo dal ministero che ha approvato il finanziamento col Decreto Direttoriale 0002057 del 02/08/2018.
Il finanziatore del progetto è il MIUR per il 50% e per l’altro 50% intervengono i singoli enti beneficiari (partner), ognuno per la propria parte.
Gli enti beneficiari del progetto sono:
• Axxam SpA
• Bio Check Up S.r.l.
• Casa di Cura Privata - Montevergine S.p.A.
• Laboratorio Cesare Pandolfi & C. SAS di Di Biase Dott. Sebastiano
• Società Biomedica-Biongegneristica Campana S.c.ar.l. – BioCam S.c.ar.l.
• Università degli Studi di BRESCIA
• Università degli Studi di MILANO
Università degli Studi di Napoli Federico II
• Università degli Studi di SALERNO
• Università Telematica San Raffaele Roma

Il progetto fa parte di un piano di interventi più ampio, il Programma Nazionale per la Ricerca 2015-2020
(PNR 2015-2020). Il Programma destina oltre il 40% delle risorse totali al Capitale umano, con l’obiettivo di
aumentare il numero di ricercatori e dottori di ricerca nel Paese e di attrarre i migliori talenti. In particolare
è previsto l’ingresso di 6.000 giovani (dottori e ricercatori) in più rispetto agli stanziamenti ordinari.
L’investimento finanziario del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca nel PNR, presentato azione per
azione nell’ultimo capitolo, è di quasi 2,5 miliardi di euro di risorse nei primi tre anni, che si aggiungono al
finanziamento che il Ministero dell’Università e della Ricerca destina a Università ed Enti Pubblici di Ricerca,
pari a 8 miliardi ogni anno.
Il PNR 2015-2020 propone una tassonomia della ricerca applicata e traslazionale organizzandola in dodici
aree: Aerospazio, Agrifood, Cultural Hearitage, Blue growth, Chimica verde, Design, creatività e Made in
Italy, Energia, Fabbrica intelligente, Mobilità sostenibile, Salute, Smart, Secure and Inclusive Communities, Tecnologie per gli ambienti di Vita.

Avanzamento

Gli enti partecipanti al progetto "PerMedNet" sono distribuiti nei vari OR (obiettivi realizzativi) che scandiscono
le fasi di avanzamento del progetto. Il progetto presenta a tempi scadenzati al MIUR dei report sulle attività
svolte, chiamati SAL, ovvero, Stato di Avanzamento dei Lavori. Attualmente alcune attività sono state
concluse all’interno di alcuni OR e stanno inviando , si sta procedendo con la rendicontazione del SAL 6 e SAL 7, che si prevede possa concludersi prima dell’inizio di aprile, mentre quella del SAL 8 sarà possibile effettuarla a metà aprile.
La conclusione del progetto, prevista inizialmente per 01/11/2020, è stata posticipata all’ottobre 2021 dal
MIUR con il decreto di proroga 0001620 del giorno 15/10/2020, su richiesta dei partecipanti al progetto
stesso. Per il progetto da noi monitorato, l’Università San Raffaele, con sede ad Acireale, si serve delle biobanche,
le quali forniscono i campioni biologici utilizzati per ottenere informazioni su nuovi marcatori molecolari e
dati del passato che possono essere analizzati. La biobanca ha fornito il materiale necessario al fine della
ricerca e ha permesso così di velocizzare a 2-3 mesi di lavoro uno studio che in precedenza poteva
impiegare fino a 4 anni. L'accelerazione di questa fase è fondamentale per i progetti di questo tipo, che
vogliono passare dalle scoperte della ricerca di base alla medicina-applicativa. Questa parte, che si chiama
“ricerca traslazionale” consiste infatti, nel controllare se le scoperte effettuate dalla ricerca di base possono
essere utili in campo clinico. Oggi questa fase si è accorciata di anni, e questo è un grandissimo vantaggio.
Uno degli obiettivi più importanti di questo progetto è quello di identificare dei marcatori, delle
sostanze, dei segnali biochimici o molecolari che permettano di caratterizzare al meglio le malattie,
secondo le tipologie di gruppi di malati che hanno afferito allo studio. Ogni partner di progetto effettua una
parte dello studio. Le università sono ultra specializzate ognuna in un determinato settore: l’Università di
Brescia nel Parkinson, l’Università Federico II di Napoli è focalizzato nell’ictus e altri gruppi di ricerca hanno
una specificità d’azione maggiore sulle malattie tumorali, l’Università di Milano affronta invece le malattie
psichiatriche. Questi studi molecolari sono resi possibili grazie allo sviluppo di una nuova tecnica di
sequenziamento del DNA (Next Generation Sequencing, NGS), una metodologia che consente il
sequenziamento dell’intero genoma di un organismo (whole genome sequencing, WGS), o del suo esoma
(la porzione del genoma responsabile della codifica delle proteine) (whole exome sequencing, WES) oppure
di singoli geni, o pannelli di geni (Targeted NGS testing o Panel NGS testing), riducendo sia i costi che i
tempi, permettendo così di ottenere dati più completi. Precedentemente infatti si andava a cercare una
singola mutazione all’interno di un gene mentre adesso si riesce ad analizzare sequenze che sono composte
da migliaia di basi. Ecco perchè il progetto include anche l’Università di Salerno, all’interno di essa infatti c’è
un gruppo di ricerca che si occupa del sequenziamento completo di un gruppo di geni,
che fornisce successivamente i dati ad un altro gruppo che si occupa di intelligenza artificiale che li analizza.
Il tutto per cercare di comprendere meglio le cause della malattia che stanno studiando e le possibili
terapie.

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Un importante risultato del progetto, presentato dal responsabile scientifico dell’Università San Raffaele e
che è in corso di presentazione per la pubblicazione su una rivista scientifica è stato l’identificazione e la
predizione con sistemi di Intelligenza Artificiale, dei soggetti affetti da emicrania cronica che potrebbero
nel futuro abusare dei farmaci. Questo fenomeno determina un grave problema per la salute del paziente.
Quindi, poterlo anticipare permetterà di controllare più da vicino questi casi e così ridurre la gravità del
problema. Altri risultati sono stati ottenuti in collaborazione con l’Università di Brescia per lo studio di un
nuovo marcatore per la diagnosi di un’altra malattia, il Parkinson.
Molti altri studi sono in corso.

Punti di debolezza

Non sono state riscontrate difficoltà. L'unico ostacolo che ha rallentato l'avanzamento del progetto è
l’aggravamento della situazione pandemica in corso.

Punti di forza

I punti di forza del progetto sono la multidisciplinarietà degli Eenti che partecipano e le solide competenze
disciplinari dei soggetti coinvolti. I gruppi di ricerca lavorano insieme da tanto tempo e hanno collaborato
numerose volte; questo accorcia i tempi e di conseguenza lo startup del progetto è più rapido. Un altro
punto di forza sono sicuramente i risultati ottenuti fino ad ora che si sono rivelati molto positivi ed
estremamente promettenti.

Rischi

Non vi sono rischi rilevanti dal punto di vista dell’attuazione del progetto, l’unica problematica che
potrebbe ostacolare il futuro avanzamento sarebbe un ulteriore lockdown nazionale.

Soluzioni e Idee

Finora non abbiamo nessuna idea da proporre per il miglioramento del progetto monitorato

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento

Abbiamo intervistato la professoressa Fiorella Guadagni dell’Università Telematica San Raffaele di Roma,
partner del progetto PerMedNet (Personalised Medicine Network). La professoressa Guadagni è la
responsabile dell’OR1 (obiettivo realizzativo 1), infatti ha un ruolo chiave nel progetto poiché si occupa di
supervisionare le attività di questo OR e di rendicontare i risultati di tutti gli Enti che partecipano a
questo OR, ed inviarli al Coordinatore Scientifico dell’intero progetto che a sua volta li invierà al Ministero.

Domande principali

-In cosa consiste il progetto e qual è il legame con i vari partner?
- Quali sono stati i motivi che hanno portato al ritardo dell’attuazione del progetto?

Risposte principali

-Il progetto consiste nell’identificare la cosiddetta medicina personalizzata, ovvero un approccio medico
che non sia generico ma rivolto in modo specifico ad un determinato paziente, una medicina
costruita su misura per quel paziente. Questo approccio è ricavato sulla base di aspetti multidisciplinari,
infatti al progetto partecipano entità di vario genere: cliniche con neurologi ed oncologi, biobanche (dove
vengono conservati dati e campioni che verranno successivamente studiati), infrastrutture di ricerca e
laboratori di ricerca traslazionale, ovvero aziende o enti di ricerca dedicatie alla diagnostica di laboratorio o
di immagine e alla produzione di nuove molecole bersaglio costruite in maniera personalizzata per
individuare un trattamento individuale.
-L’attuazione del progetto è stata rallentata a causa della crisi dovuta al COVID-19, che ha reso più
complicato il lavoro degli operatori sanitari e delle biobanche, dovendo dare precedenza ad attività
sanitarie collegate alla pandemia.