REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Pista ciclabile urbana nel Comune di Colle Val d’Elsa

Inviato il 6/02/2026 | Di Team Bike Watch

Cosa abbiamo scoperto

Obiettivi del progetto

Il progetto monitorato prevede la realizzazione di una pista ciclabile urbana nel Comune di Colle Val d’Elsa, con l’obiettivo di migliorare la mobilità sostenibile, la sicurezza degli spostamenti, la qualità dell'aria e dell'ambiente, la diffusione di uno stile di vita sano. Inoltre il progetto rientra in un piano di valorizzazione turistica del territorio, a vocazione storica e ambientale, finalizzato a renderlo più attrattivo per coloro che scelgono il turismo lento.

Attività previste

Le attività principali hanno riguardato: la progettazione dell’opera, le procedure autorizzative necessarie, l'individuazione della ditta realizzatrice, l’affidamento ed esecuzione dei lavori, il monitoraggio dell’avanzamento dell'opera, il collaudo e la messa in esercizio della pista ciclabile urbana.
L'inizio e la conclusione dei lavori hanno rispettato i tempi previsti: nonostante un piccolo ritardo in fase di avvio, i lavori sono terminati in lieve anticipo rispetto alla scadenza prevista.

Origine del progetto

Il progetto della pista ciclabile urbana è stato finanziato nell’ambito del POR FESR Toscana 2014-2020, programma operativo finanziato con fondi europei per la coesione territoriale e lo sviluppo urbano. È nato come parte di un insieme di interventi presentati dalla Giunta comunale di Colle di Val d’Elsa al bando regionale sui fondi POR FESR, e approvato dalla Regione Toscana. Il progetto è stato incluso all’interno del PIU “Città + Città”, un Programma di Innovazione Urbana condiviso tra il Comune di Colle di Val d’Elsa e il Comune di Poggibonsi. La candidatura ha consentito di ottenere il finanziamento per la pista ciclabile urbana insieme ad altri lavori di rigenerazione e riqualificazione dell’area urbana. L’affidamento dei lavori è stato avviato tramite bando di gara pubblico.
I soggetti coinvolti sono stati: il Comune di Colle di Val d’Elsa, promotore principale dell’iniziativa; la Regione Toscana come organismo finanziatore e valutatore tecnico delle proposte; il Comune di Poggibonsi. partner nel programma di innovazione urbana. La popolazione è stata informata, secondo le modalità previste dal progetto PIU “Città + Città”, prima della candidatura e progettazione generale mediante attività di partecipazione diffusa: incontri pubblici, focus group tematici, “passeggiate urbane” per rilevare bisogni e criticità sul territorio. Sono stati coinvolti anche i sindacati e le associazioni di categoria in relazione al progetto complessivo. Non risultano strumenti di coinvolgimento successivi, relativi a specifiche fasi del progetto e in particolare a quella da noi monitorata, ovvero la realizzazione del tratto urbano di pista ciclabile. Non abbiamo potuto rilevare, almeno dai documenti ufficiali disponibili, momenti di partecipazione strutturati per categorie specifiche di utenti legate alla mobilità ciclabile (ad es. rappresentanti di ciclisti urbani, scuole, persone con mobilità ridotta).

Soggetti Beneficiari

I potenziali beneficiari del progetto sono in generale tutti i cittadini. I benefici attesi sono: miglioramento della sicurezza stradale; aumento delle opzioni di mobilità quotidiana, anche per tragitti brevi; benefici ambientali diffusi (meno rumore, migliore qualità dell’aria).
Nello specifico, possono trarre beneficio dall'opera le donne, che statisticamente, usano di più la mobilità che consenta di conciliare i tempi del lavoro con quelli della famiglia (casa–scuola–servizi–lavoro); giovani e studenti, che guadagnerebbero maggiore autonomia negli spostamenti verso scuole, impianti sportivi, luoghi di socialità; anziani, che si possono spostare in maniera più sicuri sia con biciclette tradizionali o a pedalata assistita, sia a piedi; lavoratori, che potrebbero usare la pista come alternativa all’auto per tragitti brevi casa–lavoro.
Anche le attività commerciali e i servizi collocati lungo il tracciato ne otterrebbero maggiore visibilità e accessibilità.
Chi rischia di rimanere escluso (o poco considerato) sono le persone che non possono o non vogliono usare la bici: anziani fragili, persone con disabilità gravi.

Contesto

La pista ciclabile è pensata per collegare diversi poli di interesse pubblico (servizi, scuole, aree commerciali) lungo un asse Nord-Sud, con percorsi protetti dal traffico automobilistico, riducendo l’uso dell’auto privata in ambito urbano con l'effetto di ridurre rumore e inquinamento e di promuovere le modalità attive di spostamento.
Il progetto rientra in una strategia più ampia di rigenerazione urbana che punta a facilitare la relazione tra differenti parti della città e a migliorare la vivibilità complessiva.
La pista ciclabile urbana è una delle operazioni finanziate nell’ambito del Programma operativo regionale POR FESR Toscana 2014-2020 ed è parte dei Progetti di Innovazione Urbana (PIU) presentati congiuntamente dai Comuni di Colle di Val d’Elsa e Poggibonsi per promuovere una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, realizzando la coesione territoriale e migliorando la qualità urbana.
L'intervento si inserisce nell'ambito di una progettualità di area, in cui rientra anche la realizzazione della pista ciclabile Colle-Poggibonsi (sul tracciato dell'ex ferrovia), inaugurata nel 2011 e utilizzata come elemento di collegamento turistico e di mobilità “dolce” tra i due centri. I Comuni di Colle e Poggibonsi hanno inoltre presentato iniziative congiunte legate alla mobilità ciclabile, come il progetto “Vita sana in bici nel cuore della Valdelsa”, promosso tramite il bando “Bici in Comune”, che mira a combinare sport, salute ambientale e turismo lento nel territorio.

Avanzamento

Il progetto risulta concluso in base ai dati rilevati mediante la piattaforma Opencoesione e mediante sopralluogo e osservazione diretta.

Risultati

Il progetto di realizzazione di un tratto di pista ciclabile urbana, che collega la frazione di Gracciano al centro della città e, attraverso la pista ciclabile precedentemente realizzata sul vecchio tracciato ferroviario, quest' ultimo a Poggibonsi, risulta completato nei tempi previsti.
Tuttavia, da un sondaggio effettuato all' interno della scuola è emerso che la maggior parte degli studenti che risiedono a Colle Val D' Elsa non ne conosce l' esistenza né l' ha mai utilizzato per spostamenti in bicicletta; risulta invece più frequentato, per brevi tratti, per la mobilità pedonale.

Punti di debolezza

Il punto debole del progetto consiste nella comunicazione poco efficace sia delle fasi attuative che del suo completamento e delle potenzialità offerte.
Infatti esso risulta sotto usato soprattutto per gli spostamenti a due ruote, sia per la scarsa coscienza del tracciato da parte della popolazione locale, sia per la morfologia del territorio, in gran parte urbano, per cui il percorso risulta poco distinguibile rispetto ad un comune marciapiede e di conseguenza difficilmente individuabile, anche perché non chiaramente indicato da apposita segnaletica.

Punti di forza

L' aspetto più apprezzabile del progetto monitorato è, a nostro avviso, l'intento di promuovere la mobilità dolce e sostenibile all' interno del territorio comunale, a beneficio della salubrità dell' aria in un territorio a vocazione turistica, ma anche di incentivare nella popolazione, soprattutto quella più giovane, il movimento e stili di vita più sani.
Il progetto risulta vantaggioso anche sotto il profilo della coesione sociale: infatti favorisce il collegamento tra zone distanti del territorio comunale, colmando il divario tra il centro e la periferia. Inoltre consente anche a chi non possiede mezzi di trasporto propri di spostarsi in sicurezza, anche in gruppo come nelle attività cicloturistiche, attivando reti di relazioni sociali.
Inoltre il percorso, che si ricollega con il tracciato della via Francigena, può inserirsi nei circuiti, già numerosi nella zona, frequentati dai turisti che scelgono una mobilità lenta.

Rischi

Progetti di questo tipo vanno incontro a normale usura che necessità di manutenzione costante. Se la pista non viene resa attrattiva per la popolazione e dotata di infrastrutture ( ad es. punti di sosta con sedute, fontane, cestini della spazzatura ed idonea illuminazione) il rischio è quello dell' abbandono e della sottoutilizzazione e, di conseguenza di un'accelerazione del processo di degrado.

Soluzioni e Idee

Per aumentare l'efficacia dell' intervento, sarebbe opportuno promuovere azioni di sensibilizzazione alla mobilità sostenibile e conoscenza del servizio presso la comunità. Inoltre sarebbe auspicabile la predisposizione di servizi accessori lungo il percorso che ne rendano più agevole la fruizione: punti di sosta con sedute, fontane, cestini della spazzatura ed idonea illuminazione.

Parità di Genere

Nel progetto è coinvolta, direttamente o indirettamente, la parità di genere?

NON SAPREI

Nel progetto i partecipanti (a volte chiamati beneficiari) sono distinti per genere (donne, uomini, altri), utilizzando - per esempio -parole come donne, bambine, anziane, studentesse, lavoratrici, etc.

NON SAPREI

Il progetto stanzia risorse finanziarie esplicitamente destinate ad azioni che promuovono la parità di genere?

NO

Sono stati indicati esplicitamente indicatori (es. numero di operatrici formate o percentuale di aumento delle studentesse iscritte a corsi STEM) per monitorare e valutare l’impatto del progetto in termini di promozione della parità di genere?

NO

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)

Intervista a Tino Di Petrillo, funzionario del Comune di Colle di Val d'Elsa che ha seguito il progetto.

Domande principali

1) A quali obiettivi in termini di coesione sociale, di incremento dei flussi turistici e di mobilità sostenibile rispondeva inizialmente il progetto? (funzionario del Comune)
2) Come pensa che l'intervento abbia migliorato il contesto colligiano? Ha portato vantaggi diretti e in quali ambiti? (funzionario del Comune)

Risposte principali

1) La realizzazione del tratto urbano della pista che va da viale dei Mille fino a via Masson, innestandosi con il percorso ciclo-pedonale Colle-Poggibonsi, è stata ipotizzata per creare un organico sistema di mobilità alternativa, ponendosi l'obiettivo di costituire un itinerario ciclabile sicuro e facilmente riconoscibile, che a mezzo della creazione di un sistema continuo di connessioni urbane ed extraurbane incoraggiasse la mobilità ciclabile e pedonale.
2) L'intervento ha indubbiamente portato vantaggi diretti, sia a fini ricreativi che alla mobilità pendolare, tracciando un tragitto continuo e interconnesso tra il percorso ciclopedonale, il termina degli autobus del trasporto pubblico e il parcheggio automobilistico (interrato). Molto importante è anche il vantaggio da un punto di vista turistico, in quanto la pista si innesca in un tratto della variante urbana di Colle di Val d'Elsa del percorso della via Francigena, nella tappa tra S. Gimignano e Monteriggioni che attraversa il centro storico e prosegue lungo il parco fluviale Sentierelsa.