REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
ESCAPE ALCOTRA

Inviato il 7/05/2026 | Di monitoescape

Cosa abbiamo scoperto

Obiettivi del progetto

Il progetto ESCAPE (Evasione Scientifica per Costruire un Avvenire Più Ecologico) si propone di diffondere competenze nei centri di cultura di Chambéry (Galerie Eureka) e di Torino.
ESCAPE mira a far apprendere agli adolescenti (principalmente nella fascia 11-15 anni) le sfide della transizione ecologica e del cambiamento climatico ponendo l’attenzione sullo spazio alpino transfrontaliero. Considerando il target molto giovane, questo progetto cerca di sviluppare la comprensione in maniera ludica ma scientifica grazie a Escape room ed escape game o laboratori interattivi. La città Metropolitana di Torino, definendo gli obiettivi di questo progetto delinea due letture: la prima di carattere più politico soffermandosi sui valori sociali e sull’inclusività che sono i pilastri dell’UE. La seconda di carattere più specifico, legato concretamente al progetto, che cerca di migliorare l’uguaglianza nell’accesso a servizi educativi inclusivi e di qualità, implementando le infrastrutture e rafforzando i sistemi di educazione per i ragazzi.

Attività previste

Attività ludiche (escape game) in diversi formati, giochi di squadra, laboratori, workshop, sfide, escursioni sul campo, ecc.) proposti agli adolescenti presso la Galerie Eurêka e in tournée in una serie di contesti educativi formali (scuole secondarie) e non formali (centri scientifici, biblioteche, ludoteche, centri sociali, centri giovanili, centri ricreativi, centri di vacanza, ecc.)

Origine del progetto

Il progetto ESCAPE (Evasione Scientifica per Costruire un Avvenire più Ecologico) nasce nell'ambito del programma transfrontaliero Interreg Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027. Ideato e approvato a partire dal 09/10/2023, viene ufficialmente avviato il 20 marzo 2024 a Bardonecchia, alla presenza dei partner e di oltre 100 studenti e studentesse provenienti dalle scuole francesi di Aix-les-Bains e Chambery e dalla scuola secondaria di primo grado "Des Ambrois" di Bardonecchia.
Le attività previste sono volte a formare le giovani generazioni sui temi dell'ambiente e del cambiamento climatico.
Nasce come una collaborazione tra istituzioni e centri di divulgazione scientifica italo-francesi. I centri scientifici di Chambéry e Torino avevano già competenze nella divulgazione scientifica e in questo contesto il progetto nasce con il fine di mettere insieme queste competenze e ampliarle.

Soggetti Beneficiari

I beneficiari principali sono adolescenti (11-15 anni). Oltre ai diretti beneficiari, potrebbero trarre vantaggio dal progetto anche ragazzi e ragazze fino ai 20 anni.

Contesto

Il progetto agisce contemporaneamente nei seguenti territori: Alta Savoia, Savoia, Torino.
L'area transfrontaliera alpina è particolarmente colpita dai cambiamenti climatici. La transizione ecologica deve quindi essere intrapresa il più rapidamente possibile, con il sostegno di tutte le istituzioni, degli attori economici, ma anche e soprattutto dei cittadini, sia che vivano sia che utilizzino la montagna. In questo contesto, il progetto ESCAPE (Evasione Scientifica per Costruire un Avvenire Più Ecologico) si propone di rafforzare e diffondere le competenze dei centri di cultura scientifica di Chambéry (Galerie Eurêka) e Torino (XKè? Il laboratorio della curiosità) nell'educazione degli adolescenti (11-14 anni) allo sviluppo sostenibile.

Il progetto fa parte di Interreg ALCOTRA, un programma finanziato dall’Unione Europea che ha come obiettivo quello di rafforzare la coesione tra le regioni transfrontaliere francesi e italiane.
ALCOTRA é finanziato da FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e apporta il suo sostegno ai progetti che contribuiscono alla crescita economica e sociale dei territori transfrontalieri francoitaliani.
La sfida di ALCOTRA é di rispondere ai bisogni comuni delle popolazioni vicine dando vita a delle iniziative che rispettino le differenze culturali, il patrimonio naturale e contribuiscano all’obiettivo della digitalizzazione. (https://www.interreg-alcotra.eu/it/presentazione-1)

Avanzamento

Il progetto è attualmente in corso, senza alcun tipo di problematiche. Attraverso le interviste svolte ai referenti del progetto (visita di monitoraggio con il Laboratorio dei Xkè, Città metropolitana di Torino, e Jean Yves Maugendre - directeur Direction de la culture Ville de Chambéry- Eureka), abbiamo constatato che la collaborazione transfrontaliera procede secondo le aspettative.

Risultati

Il progetto non è ancora concluso (data di conclusione 29 settembre 2026).
Dal Laboratorio dei Xkè abbiamo ottenuto i seguenti dati:
-partecipanti agli Escape game a Laboratorio dei Xkè (estate 2025+ settembre-dicembre 2025)= 154 gruppi (3025 partecipanti).
-partecipanti agli Escape game a Bardonecchia (dal 05/12/2025 con Festival Bardomont al 24/02/2026)= 22 classi (3412 partecipanti)
Dal monitoraggio è emerso inoltre che gli studenti residenti in aree montane possiedono una sensibilità superiore alle tematiche rispetto a chi vive in zone urbane.

https://www.echosciences-savoie-mont-blanc.fr/uploads/attachment/attached_file/23345491/Rapport_de_la_journ%C3%A9e_du_20_mars.pdf
Il documento 'Analisi e sintesi della giornata del 20 marzo 2024 a Bardonecchia' rivela che mentre l'80% dei giovani conosce il termine "cambiamento climatico", solo il 30% sa definire con chiarezza la "transizione ecologica".
Per quanto riguarda la percezione dei rischi gli studenti sono molto consapevoli delle conseguenze visibili, come la diminuzione dell'innevamento (75%) e il ritiro dei ghiacciai, ma sono meno informati sugli impatti meno diretti, come quelli sulla salute.
Il cambiamento climatico suscita principalmente emozioni negative come paura, stress e frustrazione. Tuttavia, il 90% dei giovani si sente coinvolto e il 96% dichiara di compiere già piccole azioni quotidiane (come spegnere le luci o chiudere l'acqua).
La fonte principale di informazione sono i parenti e gli amici (80%), seguiti dai social network (43%). Molti giovani ritengono però che queste informazioni non siano del tutto affidabili o sufficienti per capire come agire.

Punti di debolezza

Come si puòmleggere nel testo dell'intervista allegata, il capofila del progetto riporta che inizialmente è stato riscontrato un problema di intercomprensione legato alla lingua, che, tuttavia, è stato prontamente risolto creando un dossier condiviso contenente un lessico specifico legato ai temi del progetto con le traduzioni italiano-francese.
Laboratorio dei Xkè riporta talvolta una ridotta condivisione delle informazioni da parte dei partner francesi, sottolineando che però non ha rappresentato un ostacolo allo svolgimento del progetto.
Il principale aspetto problematico potrebbe essere la creazione di materiali bilingue.
Dal nostro punto di vista, sarebbe utile espandere il target del progetto a altre fasce d'età.

Punti di forza

L'aspetto maggiormente interessante del progetto è il tentativo di riuscire a catturare l'attenzione dei giovani affrontando temi attuali e complessi tramite attività ludiche.
Il nostro lavoro sul progetto nasce da un interesse collettivo sui temi della sostenibilità e della transizione ecologica, e ha reso il monitoraggio ancora più stimolante. Inoltre siamo rimasti piacevolmente sorpresi dalla disponibilità e dall'accoglienza dei referenti del progetto.

Rischi

Un aspetto potenzialmente problematico potrebbero essere le barriere comunicative linguistiche tra partner.
Il progetto potrebbe inoltre rischiare un eccessivo sbilanciamento verso il lato ludico, portando a una comprensione troppo superficiale delle tematiche trattate.
Un altro aspetto problematico potrebbe essere la disparità di attività del progetto tra le due regioni transfrontaliere.
Un altro potenziale rischio del progetto potrebbe essere lo sviluppo di sentimenti di ecoansia e frustrazione nei giovani.

Soluzioni e Idee

Ciò che proponiamo per aumentare l'efficacia del progetto, sono azioni che potrebbero essere di difficile applicazione ma che pensiamo possano fornire una spinta ulteriore al progetto per renderlo ancora più impattante:
-integrazione stabile nei Piani dell'Offerta Formativa, proponendo alle scuole secondarie di Torino e della Savoia l'inserimento strutturale dei laboratori ESCAPE trasformando l'attività in un percorso didattico permanente.
-creare una piattaforma digitale transfrontaliera per sviluppare un archivio online dove gli studenti delle due regioni possano caricare i risultati delle loro sfide, confrontare i dati raccolti durante le escursioni e collaborare a distanza su soluzioni ecologiche comuni.
-sviluppare un monitoraggio ambientale partecipato integrando il progetto con la fornitura di kit di monitoraggio (come sensori di qualità dell'aria o dell'acqua) da distribuire alle scuole e ai centri didattici, permettendo agli studenti di contribuire a una banca dati reale sulla crisi climatica.

Parità di Genere

Nel progetto è coinvolta, direttamente o indirettamente, la parità di genere?

NON SAPREI

Nel progetto i partecipanti (a volte chiamati beneficiari) sono distinti per genere (donne, uomini, altri), utilizzando - per esempio -parole come donne, bambine, anziane, studentesse, lavoratrici, etc.

NO

Il progetto stanzia risorse finanziarie esplicitamente destinate ad azioni che promuovono la parità di genere?

NO

Sono stati indicati esplicitamente indicatori (es. numero di operatrici formate o percentuale di aumento delle studentesse iscritte a corsi STEM) per monitorare e valutare l’impatto del progetto in termini di promozione della parità di genere?

NO

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
  • Intervista con i referenti politici

Interviste con i soggetti attuatori/referenti politici:
-Laboratorio dei Xkè: Caterina Ginzburg + Laura De Bortoli + 2 tutor Miriana Bortolot e Francesca Fanzani
-Città Metropolitana di Torino, Carla Gatti
-Jean Yves Maugendre - directeur Direction de la culture Ville de Chambéry- Eureka

Domande principali

1. "Che tipo di scambio c’è stato tra il vostro modo di lavorare e le caratteristiche del progetto, e cosa vi ha lasciato in termini di nuove esperienze?" (Laboratorio dei Xkè)
2. Avete riscontrato delle difficoltà nel corso di questo progetto? se sì quali? (tutti)

Fra gli allegati è presente il testo integrale dell'intervista.

Risposte principali

1. “Era possibile portare nel progetto anche il nostro stile e il nostro modo di lavorare, perché siamo una realtà consolidata sul territorio e operiamo nell’ambito dell’educazione formale, collaborando con le scuole e con i gruppi dell’estate ragazzi. Questo è stato per noi un punto di riferimento molto forte. Abbiamo quindi cercato, all’interno di questo progetto, che presenta anche caratteristiche molto diverse soprattutto perché non siamo in un contesto montano, di integrare alcuni dei nostri contenuti e metodi di lavoro, creando uno scambio reciproco. Questo è stato il primo punto.”
“Abbiamo chiesto a due delle nostre tutor, che hanno lavorato direttamente con i gruppi, di rispondere al primo set di domande, in particolare per quanto riguarda l’efficacia del progetto: possono raccontarlo meglio loro.”
“Noi, inoltre, abbiamo interpretato questa esperienza di escape nella sua doppia modalità: una versione fisica e una versione ibrida. In realtà, avevamo già sperimentato la modalità dell’escape room due anni fa, ma questo progetto ci ha dato l’opportunità di costruire un nuovo setting, che tra l’altro rimarrà nel tempo. Ci ha quindi permesso di sviluppare nuove attività, in particolare nella parte ibrida, che era quella che ci interessava di più ed è stata una delle principali direttrici del lavoro. Abbiamo avuto tre tipologie di esperienze diverse: una durante l’estate, con i gruppi estivi, che per noi significa un contesto meno scolastico, un’attività con le scuole alla ripresa dell’anno e, infine, un momento più circoscritto a Bardonecchia, con alcune scuole della valle, quindi più direttamente coinvolte nel tema.” (Laboratorio dei Xkè)

2. Le principali difficoltà incontrate durante il progetto hanno riguardato soprattutto la fase iniziale. Ci sono stati problemi di intercomprensione legati alla lingua, che hanno reso necessario l’uso di un dossier condiviso e la creazione di un dizionario francese-italiano per facilitare la cooperazione transfrontaliera. Un’altra difficoltà è stata la scarsa conoscenza delle politiche di transizione, sia dal lato francese sia da quello italiano. Questo ha mostrato la necessità di rafforzare la sensibilizzazione e la formazione su queste tematiche, ancora troppo poco conosciute nonostante la loro importanza per il territorio. (Jean Yves Maugendre - directeur Direction de la culture Ville de Chambéry- Eureka)