REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Progetto definitivo di rigenerazione urbana del complesso edilizio Ex Opera Pia Contessa Nella a Roccastrada – I stralcio

Inviato il 22/05/2026 | Di Seconda Trama (Teresa Coppola, Alessia Di Tinco, Laura Maio, Caterina Rocchigiani, Benedetta Voria - Università degli studi di Siena)

Cosa abbiamo scoperto

Obiettivi del progetto

Il progetto prevede il recupero e la rifunzionalizzazione dell’ex Opera Pia Contessa Nella a Roccastrada, al fine di restituire il complesso alla comunità locale mediante la creazione di spazi collettivi destinati ad attività di aggregazione sociale, culturale e ricreativa.

Attività previste

Ristrutturazione di uno dei tre edifici presenti nel complesso dell’ex Opera Pia Contessa Nella e recupero di parte del giardino circostante. Il progetto dovrebbe essere portato a termine entro il 2028. I lavori non sono ancora iniziati in quanto è attualmente in corso l’iter di approvazione da parte della Regione Toscana delle modifiche richieste dal Comune di Roccastrada al progetto iniziale.





Origine del progetto

La struttura dell’ex Opera Pia Contessa Nella è stata acquisita dal Comune di Roccastrada attraverso la partecipazione ad un’asta. Il progetto di rigenerazione urbana nasce dalla volontà del Comune di Roccastrada di recuperare e riqualificare un importante edificio situato nel centro abitato. Nel 2023 l'amministrazione comunale ha partecipato al bando regionale del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021/2027 dedicato agli interventi di rigenerazione urbana nei piccoli comuni, presentando un primo progetto definitivo del valore di circa 864 mila euro. Successivamente, la Regione Toscana ha ammesso l’intervento a finanziamento con un contributo di 600 mila euro. Con l’entrata in vigore del nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023), si è resa necessaria una revisione tecnica ed economica del progetto originario per adeguarlo alla nuova normativa e ai prezzi aggiornati. Per questo motivo, nel 2025 il Comune ha affidato allo Studio Baffo srl l’incarico di aggiornare la progettazione, predisporre il progetto esecutivo e seguire le successive fasi di direzione lavori, sicurezza e contabilità fino al completamento dell’opera. Durante l’iter, dalla partecipazione all’asta per l’acquisizione dell’immobile, alla progettazione e partecipazione al bando, sono stati organizzati alcuni momenti di consultazione pubblica con associazioni e cittadinanza.


Soggetti Beneficiari

La comunità di Roccastrada e le associazioni territoriali (in particolare la Proloco).

Contesto

Il progetto di rigenerazione urbana dell’ex Opera Pia Contessa Nella di Roccastrada si inserisce in un contesto territoriale caratterizzato da una bassa densità abitativa e da una struttura demografica segnata dall’invecchiamento della popolazione. Il Comune conta circa 8.700 abitanti, distribuiti su un territorio molto esteso, con una densità di circa 30 abitanti per km², tra le più basse della provincia di Grosseto. L’età media della popolazione si colloca intorno ai 49–50 anni e l’elevato indice di vecchiaia evidenzia una presenza più contenuta delle fasce giovanili rispetto a quelle anziane (Fonte: elaborazione dati ISTAT tramite Urbistat e Tuttitalia). Ne derivano bisogni specifici, come la necessità di servizi di prossimità, spazi di socialità e luoghi capaci di favorire l’aggregazione intergenerazionale.

Inoltre nel Comune di Roccastrada la componente straniera rappresenta una quota significativa della popolazione residente: gli stranieri sono circa 1.347 su 8.765 abitanti, pari a circa il 15,4% della popolazione totale (Fonte: elaborazione dati ISTAT – consultazione tramite Urbistat / dati comunali 2024–2025). Questa presenza stabile contribuisce a definire un tessuto sociale eterogeneo. In questo scenario diventano ancora più rilevanti le iniziative a sostegno dell’integrazione sociale, con la promozione di spazi di aggregazione aperti a comunità diverse, servizi accessibili e interventi di rigenerazione urbana capaci di rafforzare la coesione sociale e migliorare la qualità della vita complessiva del territorio.

La decisione di avviare un progetto di rigenerazione urbana nasce quindi dalla necessità di rispondere contemporaneamente a più esigenze: da un lato il recupero di un’area degradata, dall’altro la creazione di nuovi spazi pubblici destinati a una comunità che necessita di luoghi di aggregazione e servizi. L’intervento mira infatti a trasformare l’ex Opera Pia in uno spazio per attività collettive, iniziative culturali e sociali, contribuendo al rafforzamento della coesione sociale del territorio.

Dal punto di vista delle politiche pubbliche, il progetto si inserisce nella strategia della Regione Toscana in materia di rigenerazione urbana, che finanzia interventi finalizzati al recupero del patrimonio edilizio esistente e alla riduzione del consumo di suolo (Fonte: Regione Toscana – bandi e atti di rigenerazione urbana). Questo approccio è inoltre coerente con le politiche nazionali per le aree interne, che mirano a contrastare lo spopolamento dei piccoli comuni attraverso il miglioramento dei servizi e della qualità della vita.

Avanzamento

Per raccogliere informazioni sullo stato di avanzamento e sulle prospettive del progetto ci siamo basate sulla documentazione amministrativa e su colloqui svolti con i principali soggetti coinvolti (v. oltre).
Dalle informazioni raccolte emerge che il progetto di rigenerazione urbana dell’ex Opera Pia Contessa Nella si trova ancora nella fase progettuale, ma con un percorso amministrativo ormai avanzato. Il Comune di Roccastrada ha già ottenuto un primo finanziamento a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027, pari a 600.000 euro, successivamente integrato da un ulteriore contributo regionale destinato alla riqualificazione degli spazi esterni. Nel corso dell’iter, il progetto iniziale è stato modificato per essere adeguato alle prescrizioni tecniche e agli indirizzi della Regione Toscana, privilegiando il recupero degli edifici esistenti rispetto alla realizzazione di nuove volumetrie e rafforzandone la vocazione polifunzionale, al fine di consentirne l'utilizzo durante tutto l’anno.
Allo stato attuale, il progetto esecutivo non risulta ancora approvato. Tuttavia, secondo quanto dichiarato dall’amministrazione comunale e dai progettisti, il cronoprogramma regionale è attualmente rispettato, con la conclusione dei lavori prevista entro il 2028. Sono già state sostenute le prime spese relative alla progettazione, alle verifiche geologiche e agli studi preliminari, mentre restano da definire il quadro economico definitivo e le successive fasi operative.
Le informazioni qui riportate derivano principalmente dalla Determinazione n. 381 del 28 novembre 2025 del Comune di Roccastrada e dalle interviste realizzate con rappresentanti dell’amministrazione comunale e delle associazioni del territorio.

Risultati

Il progetto di rigenerazione urbana dell’ex Opera Pia Contessa Nella non è arrivato alla fase esecutiva dei lavori, pertanto non è ancora possibile valutarne i risultati. Tuttavia, il percorso finora svolto ha già prodotto avanzamenti che consentono di apprezzarne le potenzialità per il territorio.
Un primo traguardo riguarda la pressoché completa definizione del progetto di recupero e valorizzazione di un immobile storico particolarmente significativo per la comunità locale, rimasto per anni in stato di abbandono. Dalle interviste realizzate emerge infatti come il complesso rappresenti un luogo simbolico per Roccastrada, legato alla memoria collettiva e alle attività sociali che vi si sono svolte in passato, dalle scuole alle iniziative aggregative. Sia la vicesindaca Stefania Pacciani, sia il sindaco Francesco Limatola hanno sottolineato che la scelta di acquisire l’immobile e di candidare il progetto al bando regionale è stata accolta con un ampio consenso da parte della popolazione. Anche il consigliere di opposizione intervistato ha espresso una valutazione positiva della decisione dell’amministrazione.
Un secondo aspetto riguarda la capacità del Comune di reperire le risorse finanziarie necessarie per l'attuazione del progetto. L’intervento è stato ammesso ai contributi FSC 2021/2027 con un finanziamento iniziale di 600 mila euro, successivamente integrato da ulteriori risorse regionali destinate agli spazi esterni. Tali finanziamenti hanno reso possibile il proseguimento della fase progettuale, con l’affidamento nel 2025 allo Studio Baffo s.r.l. dell’incarico di revisione del progetto e di redazione della progettazione esecutiva. Soprattutto per un Comune di piccole dimensioni, aver ottenuto il finanziamento iniziale e una successiva integrazione costituisce inoltre un indicatore della capacità amministrativa di elaborare una proposta progettuale competitiva e di attrarre risorse esterne da destinare a un intervento strategico per la comunità locale.
Sul piano tecnico, sebbene i lavori non siano ancora iniziati, dalle nostre interviste risulta che gli studi preliminari, le verifiche geologiche e le attività tecniche necessarie alla progettazione definitiva ed esecutiva sono già state completate. Le interviste evidenziano che una delle principali difficoltà è stata l’adattamento dell’idea progettuale alle caratteristiche del sito, classificato come area a elevata pericolosità franosa. Questo ha richiesto approfondimenti tecnici, interlocuzioni con la Regione Toscana e una revisione significativa dell’impostazione originaria del progetto. Dal punto di vista dell’impostazione progettuale, la scelta di modifica l'ipotesi iniziale privilegiando il recupero degli edifici esistenti anziché nuove costruzioni appare coerente sia con le esigenze ambientali, sia con gli obiettivi di rigenerazione urbana dichiarati dall’amministrazione.
Un risultato incoraggiante riguarda infine il coinvolgimento della comunità locale e delle associazioni. Dalla maggior parte delle interviste emerge che il Comune ha organizzato assemblee pubbliche e momenti di confronto con cittadini e realtà associative, in particolare con la Proloco, che viene indicata come uno dei principali soggetti futuri utilizzatori degli spazi, in relazione ad alcune iniziative ricreative e di ristorazione stagionali di grande attrattiva per Roccastrada. Questo elemento appare particolarmente rilevante perché il progetto non viene percepito soltanto come un intervento edilizio, ma come un’occasione di rilancio sociale e aggregativo del centro storico di Roccastrada. Le funzioni previste — spazi polivalenti, aree per eventi culturali, cucina collettiva e luoghi per associazioni — sembrano rispondere a un bisogno reale del territorio, cioè la mancanza di spazi pubblici condivisi per attività sociali e culturali.

Punti di debolezza

Un possibile punto di debolezza riguarda una visione ancora non del tutto ampia e definita dell’utilizzo futuro dei nuovi spazi. Dalle informazioni raccolte emerge una forte attenzione alla funzione aggregativa e associativa della struttura, ma al momento risultano meno chiari altri possibili utilizzi continuativi nel medio-lungo periodo. A nostro avviso, per valorizzare pienamente il potenziale del progetto, sarà importante costruire una programmazione varia e inclusiva, capace di coinvolgere diversi soggetti e rispondere ad esigenze differenti della comunità.

Punti di forza

Tra i punti di forza più significativi emersi, un elemento particolarmente positivo riguarda il potenziale impatto sociale dell’intervento. Sebbene il progetto sia ancora in corso e i lavori non siano iniziati, la funzione prevista per il complesso appare già chiara: creare uno spazio aperto e accessibile a tutta la comunità, destinato ad attività culturali, sociali e aggregative. Sia gli amministratori sia le associazioni descrivono infatti l’ex Opera Pia come un futuro luogo di incontro “da 0 a 99 anni”, con il potenziale di poter coinvolgere bambini, giovani, adulti e anziani in attività condivise. A nostro avviso questo carattere intergenerazionale costituisce uno degli aspetti più qualificanti del progetto: non si tratta soltanto del recupero fisico di un edificio abbandonato, ma della possibilità di ricostruire relazioni sociali e rafforzare il senso di comunità in un piccolo centro che negli anni ha sofferto problemi di spopolamento e riduzione degli spazi collettivi.
Un altro elemento di interesse è costituito dai tentativi dell'amministrazione comunale di coinvolgere i cittadini e le associazioni locali nella fase iniziale del percorso. Dalle interviste emerge infatti che il progetto iniziale è stato pubblicamente presentato dagli amministratori ai cittadini in assemblee ed eventi pubblici e discusso con le associazioni locali. Secondo noi questa modalità indica la presenza di un promettente approccio partecipativo da parte dell'amministrazione locale.

Rischi

L’efficacia del progetto potrebbe essere messa in pericolo innanzitutto dalla complessità amministrativa e tecnica che ha già caratterizzato le prime fasi dell’intervento. Le interviste hanno infatti confermato che il progetto è stato sottoposto a diverse revisioni nella fase esecutiva, dovute sia all’adeguamento ai vincoli normativi sia al confronto con Regione Toscana. Eventuali ulteriori rallentamenti potrebbero incidere sul rispetto delle scadenze fissate dal FSC. Tuttavia, va anche detto che proprio i tempi lunghi di progettazione dovrebbero aver almeno risolto le criticità più prevedibili per un intervento di questa complessità.
Un altro elemento potenzialmente problematico riguarda il contesto sociale in cui il progetto opera. Roccastrada, come evidenziato dal Sindaco, è un piccolo centro interno che vive fenomeni di spopolamento e invecchiamento della popolazione. In questo scenario il rischio è che nel medio-lungo periodo non si riesca a garantire una partecipazione costante e una gestione continuativa degli spazi, soprattutto se il tessuto associativo locale dovesse indebolirsi ulteriormente.
Anche la sostenibilità economica futura della struttura rappresenta un possibile fattore critico, tenendo conto che, una volta completati i lavori di recupero, sarà necessario garantire manutenzione, gestione e utilizzo costante degli spazi, evitando che rimangano sottoutilizzati.
Dal nostro punto di vista, un aspetto delicato riguarda la necessità di trasformare il forte consenso attorno all'iniziativa dell'amministrazione in una partecipazione costante nel tempo. Il progetto è molto condiviso e sentito dalla comunità: proprio per questo le aspettative sono elevate. Se gli obiettivi sociali e aggregativi previsti non dovessero concretizzarsi pienamente, oppure se la struttura venisse utilizzata solo in occasioni limitate, il rischio sarebbe di non valorizzare completamente il potenziale dell’intervento e di suscitare la delusione dei cittadini e delle associazioni locali.

Soluzioni e Idee

Per migliorare l’efficacia del progetto, secondo noi sarebbe importante evitare che la futura gestione degli spazi venga affidata esclusivamente alle associazioni territoriali già esistenti. Una possibile soluzione potrebbe essere sviluppare forme di co-progettazione tra amministrazione comunale, associazioni, cittadini e altri soggetti del territorio, così da garantire una gestione più aperta, condivisa e capace di coinvolgere realtà diverse nel tempo.
Riteniamo inoltre fondamentale promuovere iniziative pubbliche continuative e non limitate soltanto agli eventi tradizionali o stagionali, in modo da rendere la struttura realmente inclusiva e vissuta durante tutto l’anno. Questo permetterebbe di valorizzare maggiormente il potenziale sociale del progetto e di trasformare davvero il complesso in uno spazio di aggregazione intergenerazionale, accessibile a diverse fasce d'età di una popolazione piuttosto differenziata, e aperto a attività culturali, sociali ed educative.

Metodo di indagine

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con i referenti politici

Dopo qualche difficoltà iniziale nella raccolta della documentazione, l'Amministrazione comunale ha dimostrato un'ampia disponibilità, rispondendo in tempi brevi (circa due settimane) a una richiesta di accesso civico generalizzato (FOIA). Grazie a questa collaborazione è stato inoltre possibile organizzare le principali interviste, compresa quella con il Sindaco, che ricopre anche la carica di Presidente della Provincia di Grosseto.
In particolare abbiamo intervistato il sindaco Francesco Limatola, la vicesindaca Stefania Pacciani, il capo gruppo dell'opposizione e consigliere comunale Alessio Caporali, il presidente della Proloco di Roccastrada Giorgio Pistolesi e la responsabile dell’ufficio tecnico comunale Elisa Zoni. Le interviste ci hanno permesso di approfondire non solo gli aspetti tecnici e amministrativi del progetto, ma anche il suo impatto sociale e le aspettative legate al futuro utilizzo degli spazi.
A seguito della richiesta FOIA, il Comune ha trasmesso i seguenti due documenti principali:
- la Determinazione n. 381 del 28 novembre 2025, avente come oggetto l'affidamento dei servizi tecnici per la revisione progettuale del progetto definitivo denominato "Rigenerazione urbana del complesso edilizio ex Opera Pia Contessa Nella", ai sensi del D.Lgs. n. 36/2023, comprensiva della rimodulazione tecnico-economica, della direzione lavori, del coordinamento della sicurezza, della contabilità e del certificato di regolare esecuzione (CRE);
- la Deliberazione della Giunta Comunale n. 52 del 18 maggio 2023, relativa all'approvazione, in linea tecnica, del progetto definitivo di "Rigenerazione urbana del complesso edilizio ex Opera Pia Contessa Nella" a Roccastrada – I stralcio, nell'ambito dei contributi per interventi di rigenerazione urbana.

Domande principali

DOMANDA 1. In che modo questo intervento si inserisce nella strategia più ampia di rigenerazione urbana del centro di Roccastrada? (Francesco Limatola, Sindaco del Comune di Roccastrada)
DOMANDA 2. Se i nuovi spazi fossero disponibili oggi, per quali attività li userebbe la Proloco? Avete discusso le vostre ipotesi con il Comune o con le altre associazioni del territorio? Siete stati coinvolti nella progettazione dell’intervento? Se sì, può raccontare come e in quale fase del processo? (Giorgio Pistolesi, Presidente Associazione Proloco)

Risposte principali

RISPOSTA 1. Il centro storico di Roccastrada vive le difficoltà tipiche delle aree interne, con un calo demografico, un progressivo invecchiamento della popolazione e un commercio di vicinato in difficoltà. Per questo motivo l’amministrazione ha scelto di investire con continuità nella riqualificazione del centro storico, cogliendo le opportunità offerte dai finanziamenti regionali, nazionali e dal PNRR. L’intervento sull’ex Opera Pia si inserisce in una più ampia strategia di rigenerazione urbana, che comprende anche altri interventi nel centro del paese. La rigenerazione urbana non significa soltanto recuperare un immobile, ma restituire funzioni pubbliche e sociali a spazi degradati. L’obiettivo è trasformare l’ex Opera Pia nel luogo delle associazioni, creando spazi di aggregazione e favorendo la collaborazione tra le realtà associative, così da rafforzare la vita sociale della comunità e contribuire al futuro di Roccastrada (Francesco Limatola, Sindaco del Comune di Roccastrada).
RISPOSTA 2. Sono state fatte delle riunioni ed è stata fatta una presentazione di come dovrebbe essere la struttura finale. Con il Sindaco abbiamo un contatto abbastanza frequente e, anche con le altre associazioni, siamo perfettamente d’accordo sulle finalità del progetto. Noi utilizzeremo i nuovi spazi soprattutto in due momenti dell’anno: a luglio, per la festa che organizziamo nel centro storico, poi nel mese di settembre. Tra l’altro stiamo già utilizzando parte di quell’ambiente con strutture provvisorie, in attesa del completamento dell'intervento. Ma condividiamo che quel luogo diventi un polo a disposizione della cittadinanza per altri eventi, festività, concerti, per tutte quelle iniziative che ridiano beneficio al paese. (Giorgio Pistolesi, Presidente Associazione Proloco).