REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
SISTEMA INFORMATIVO CULTURALE MOVE TO CLOUD - ECOSISTEMA DIGITALE PER LA CULTURA

Inviato il 12/03/2021 | di WeARTogether team | @weARTogether21

Descrizione

Il progetto si colloca perfettamente nell’ambito della strategia regionale di programmazione volta alla promozione della crescita del digitale (Agenda Digitale Campania 2020 – Campania Felics) e della ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente.
Move to cloud è il primo Ecosistema digitale per i beni culturali realizzato in Italia. L’Ecosistema digitale per la cultura è la piattaforma concepita dalla Regione Campania che fornisce informazioni, tour virtuali, schede catalografiche, esperienze immersive ed altri servizi multimediali legati alle attività ed ai beni culturali presenti sul territorio regionale. Il portale Cultura Campania è un hub attraverso il quale si accede alle sezioni ed ai servizi previsti. Oggi è possibile navigare online sul territorio regionale attraverso esperienze immersive, voli con drone, ricostruzioni 3D e tour virtuali che mostrano, in una modalità innovativa, i luoghi e i beni culturali che ne fanno parte.
Move to Cloud è un progetto finanziato dal POR Campania FESR, ciclo 2014/2020 Asse ICT e Agenda digitale, per 12 milioni di euro, ed è il primo esperimento, attualmente unico nel nostro Paese, che riunisce in una sola piattaforma il grande patrimonio culturale legato ai settori archeologico, archivistico, bibliografico, cinematografico, musicale, storico-artistico e teatrale, con ben 24 attrattori territoriali pubblici.
Si tratta di un progetto ambizioso che se per un verso consente la valorizzazione del patrimonio artistico, paesaggistico e culturale della nostra Regione, pur essendo ancora in una fase iniziale, dall’altro prevede un effettivo e rapido potenziamento dell’Agenda digitale.
Infine uno degli aspetti più rilevanti dell'ecosistema digitale è quello di annullare le differenze sociali; con la buon riuscita di questo progetto, infatti, tutti potranno accedere ai musei e alle tantissime opere artistiche e alle bellezze naturalistiche del territorio: l'ecosistema digitale consentirà di portare l'arte nelle nostre case o ovunque ci troviamo, in particolare, nelle nostre scuole dove Move to Cloud può costituire un formidabile strumento didattico.

È un progetto complementare a BIBLIO ARCCA e ARCCA, però ciascuno di essi è caratterizzato dal possedere una propria autonomia gestionale e finanziaria. BIBLIO ARCCA, in particolare, utilizza risorse elettroniche concesse in licenza dalla Biblioteca dell’Accademia a titolo gratuito. Mentre ARCCA è il progetto di comunicazione scientifica che ha come obiettivo principale la comunicazione scientifica rivolta al grande pubblico attraverso un format audio e video che coinvolgerà sia i canali televisivi che quelli digitali, con un linguaggio semplice e comprensibile. Sono condivisi contenuti riferiti ad attività di ricerca, monitoraggio, sviluppo di tecnologie innovative, che ogni giorno le istituzioni scientifiche e le forze Armate compiono per la tutela dell’ambiente, del territorio e della salute dei cittadini.
L’obiettivo complessivo è quello di creare una rete che promuova la valorizzazione dell’intero sistema “Cultura Campania”.

Avanzamento

Questo progetto è stato avviato nel 2018 con un finanziamento e risorse del POR CAMPANIA FESR 2014-2020. Presentato ed approvato il progetto, sul finanziamento dei 12 milioni complessivi, 10 milioni sono stati affidati ad Alma Viva RTI (che è impresa capofila) sui lotti 3 e 4 del SPC (Sistema pubblico di connettività). Con un decreto della Regione Campania è stato approvato il progetto dell’Ecosistema digitale per la cultura, a firma della dott.ssa Rosanna Romano, Direttore generale delle politiche culturali e del turismo, che ne è stata l’ideatrice e la promotrice. Una quota parte di questi 12 milioni di euro, relativi al lotto 3 e 4, sono stati affidati, dalla Centrale unica degli acquisti CONSIP S.p.A. (unico soggetto autorizzato a contrarre secondo la normativa vigente), con un contratto quadro alla RTI (Rete Temporanea di Imprese) aggiudicataria composta dalle aziende Almaviva S.p.A., Almawave S.r.l., Indra Italia S.p.A., PWC Advisory S.p.A. L’adesione al progetto è avvenuta tramite due contratti esecutivi che hanno dato inizio alle attività e sono ancora in lavorazione. Di fatto il progetto è in piena esecuzione, anzi, nell’ultimo periodo la sua realizzazione ha subito un’accelerazione dovuta, paradossalmente, alla pandemia che ha snellito le procedure favorendo un produttivo accordo fra gli stakeholders, accorciando notevolmente i tempi.

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Il progetto non è ancora concluso, trovandosi in una fase iniziale ma comunque ha già cominciato a dispiegare i suoi effetti: in particolare la pandemia ha impresso una forte accelerazione alle attività del team di progetto che ha varato, nel periodo natalizio 2020, un nutrito e molto interessante cartellone di eventi, a riprova che, nonostante la crisi sanitaria, la cultura non si è fermata.
Infine, un risultato che riguarda proprio il nostro territorio: è stato appena completato l’importantissimo progetto di digitalizzazione dei testi manoscritti (24 ponderosi volumi) dell’Archivio della Real Casa Santa dell’Annunziata di Aversa. L’intervento di digitalizzazione è inserito nel progetto BIBLIO ARCCA, ed è promosso da SCABEC S.p.A. ed è integrato nell’Ecosistema digitale cultura Campania. Sono stati utilizzati strumenti d’avanguardia in grado di assicurare la perfetta riproduzione e fruibilità dell’Archivio che sarà disponibile fra qualche mese sulla piattaforma dell’Ecosistema digitale.

Punti di debolezza

Tra le criticità riscontrate che sono inevitabili in un progetto di così ampia portata, innanzitutto uno sviluppo dell’Agenda digitale che in Campania ancora stenta a decollare, anche per una scarsa sensibilità verso la rilevanza degli strumenti digitali.
Infine una delle criticità più importante, ma anche delle più comuni, è il limite di budget. Infatti il progetto rappresenta oggi un punto di partenza in quanto sono talmente tante le bellezze artistiche, paesaggistiche, architettoniche e culturali del nostro territorio che occorrerà ancora molto tempo e altre risorse per poterlo completare.

Punti di forza

Il progetto racchiude diversi domini culturali, e ha amplificato la propria importanza proprio grazie alla pandemia che tanto ha portato alla ribalta il tema della digitalizzazione. In aggiunta la piattaforma è supportata da un eccellente team di progetto che, coadiuvato da aziende tecnologicamente all’avanguardia, sono riusciti ad acquisire, attraverso un elaborato sistema informatico, una buona parte delle bellezze del nostro territorio mettendo in relazione le informazioni secondo un sistema (Data Lake) di connessioni tematiche, e questo, secondo l’ingegnere Luciano Ragazzi, Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC) è uno dei tratti caratteristici che assicura la buona riuscita del progetto grazie alla sua innovatività.
Il sistema informativo Move to cloud viene utilizzato dagli attrattori per implementare sempre di più la banca dati che consente alla Regione Campania di valorizzare la cultura, e con il valore aggiunto di una elevata sostenibilità. I programmatori del progetto, con lungimiranza non ne hanno fatto un contenitore chiuso bensì un progetto in divenire, capace di implementare la piattaforma con il patrimonio culturale di realtà territoriali più piccole e meno conosciute.
Infine, con questo progetto la Regione Campania assume il ruolo di precursore nel campo sia della tutela e promozione del sistema culturale e turistico sia della digitalizzazione, favorendo anche lo sviluppo economico del territorio.

Rischi

Si può ipotizzare che uno dei rischi futuri, che potrebbe influire negativamente sul progetto, sia il minor utilizzo dei mezzi multimediali e quindi, conseguentemente, di tutte le piattaforme digitali, una volta che sarà di nuovo possibile uscire di casa per poter godere fisicamente delle bellezze della nostra Regione.
Inoltre, dall’analisi dei dati ISTAT è risultato che una grossa criticità è rappresentata dal digital divide in quanto molte sono le famiglie in Italia, e in percentuale maggiore in Campania, che non dispongono di una connessione internet e, coloro che ne dispongono, ne usufruiscono prevalentemente da smartphone.
Un altro rischio è legato ad una scarsa conoscenza dell’Ecosistema digitale che potrebbe limitarne il bacino di fruizione.

Soluzioni e Idee

Una volta superata la crisi pandemica l’Ecosistema digitale potrà costituire una valida guida di promozione turistica che consentirà a tutti i fruitori di scegliere, in maniera ragionata e consapevole, le mete delle proprie escursioni, soprattutto nell’anno in cui la Campania sarà alla ribalta turistica con Procida capitale della cultura 2022.
Una grande potenzialità del progetto, che probabilmente non era fra gli obiettivi prioritari dichiarati dell’Ecosistema, ma che è venuto fuori in maniera evidente dall’attività di monitoraggio, è l’utilizzo della piattaforma, anche nella sua forma Beta, come strumento è stata confermata dalle interviste ai docenti di Storia dell’arte. Dalle interviste è venuto fuori innanzitutto che la piattaforma è utilissima sia dal punto di vista artistico che storico, che l’utilizzo è agevole e che sarebbe davvero completa se le “esplorazioni” fossero accompagnate da voci narranti. La nostra idea sarebbe quella di coinvolgere gli studenti più competenti (Licei artistici/Istituti d’arte o Accademia delle Belle Arti), nell’attività di Storytelling, anche nell’ambito di un Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, sotto la supervisione degli esperti della Regione.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con l'Autorità di Gestione del Programma
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con altre tipologie di persone

Dott.ssa Rosanna Romano Direttore generale per le Politiche Culturali e il Turismo Regione Campania
Ing. Luciano Ragazzi (DEC – Direttore esecuzione del contratto Ecosistema digitale Move to cloud) Direzione Generale per le Politiche Culturali e il Turismo Regione Campania
Dott.ssa Silvia Schiavo Responsabile Unico del Progetto Ecosistema digitale Move to Cloud Regione Campania
Dott.ssa Nadia Murolo Dirigente per i beni culturali della Direzione generale per le Politiche Culturali e il Turismo Regione Campania
Prof.ssa Cristina De Santo (Docente Disegno e Storia dell’arte Liceo scientifico Fermi)
Prof.ssa Concetta Cantile (Docente Disegno e Storia dell’arte Direttore di Dipartimento Liceo scientifico Fermi)

Domande principali

1. Ci descrive in breve la storia amministrativa del progetto? (Dott.ssa Schiavo)
2. Ci descrive la portata dell’innovazione dell’Ecosistema Move to cloud? (Ing. Ragazzi)

Risposte principali

1) Si tratta di un progetto complementare e sinergico ad altri due, ARCCA e BIBLIO ARCCA; nella fase preliminare è stato necessario controllare costantemente che tutte le spese sostenute dalle aziende aggiudicatarie del contratto fossero imputabili contabilmente al progetto di cui sono RUP (responsabile unico del progetto): controllo, come potete comprendere, molto delicato.
Sono stati firmati due contratti esecutivi con la RTI (Rete Temporanea d'Imprese) - contratto quadro con CONSIP - che si è aggiudicata l’appalto dei servizi di interoperabilità e revisione e creazione dei portali.
Quelli sottoscritti con RTI per il lotto 3 e lotto 4, sono due contratti separati che hanno un unico cost model, rendicontando le singole task nelle stesse modalità. Il contratto dura due anni e quattro mesi e scadrà nell’aprile 2021. Con un verbale il DEC (Direttore dell’esecuzione del contratto, Ing. Ragazzi) ha dato avvio al contratto affidato ad Alma Viva S.p.A. che, essendo impresa capofila, realizza la maggior parte delle attività, mentre le altre imprese fra cui Indra (impresa spagnola) svolgono attività di minore entità e per costi esigui. La parte amministrativa consiste nell’acquisire i SAL (stati di avanzamento lavori) che vengono fatti in maniera periodica, passando da due a quattro mesi a causa del Covid-19; il DEC, di concerto con le società che hanno realizzato il lavoro, Alma Viva e Indra, rendicontano al RUP le spese effettuate e descrivono le attività realizzate in un verbale, come ad esempio quelle realizzate per il cinema, per il teatro, per l’aspetto immersivo, anche se quest’ultimo è ancora in fase beta. E’ un progetto molto articolato e complesso e dunque non è molto semplice da portare a termine, in quanto consta di più aspetti: uno legato allo sviluppo infrastrutturale-tecnologico, un altro alla digitalizzazione.
Questa è solo una parte dell’aspetto tecnico- amministrativo; solo una parte, in quanto il progetto è complesso ed articolato quanto innovativo; ma ho molto apprezzato il lavoro che avete condotto voi ragazzi, in quanto ci serve per capire meglio i risvolti più critici, ad esempio quanto pesi il digital divide nella nostra Regione.
2) Il punto di partenza è rappresentato dagli Enti che all’interno del Ministero dei Beni culturali sovraintendono alla catalogazione, definendo i protocolli di catalogazione per manipolare correttamente i dati. Abbiamo dovuto assicurare al MIBAC innanzitutto una sicurezza nella gestione dei dati e la possibilità di pubblicarli in open data. Nell’ambito di questi protocolli l’attuazione tecnica è risultata spesso molto complessa ma, allo stesso tempo, ci ha consentito anche di migliorare le performance di conservazione degli stessi beni culturali. Ad esempio abbiamo ottenuto un grande risultato montando il sistema IoT presso il Museo archeologico nazionale, in quanto ci siamo accorti che le sale restavano al buio di notte e che le condizioni climatiche di altre sale erano dannose per gli oggetti ed i materiali in esse conservate. E’ un progetto talmente ambizioso che si è dovuto confrontare con esigenze di budget. Anche il Covid ha rappresentato un problema, sebbene essendo stato possibile riunirci mediante piattaforme digitali ciò ha consentito di abbreviare i tempi di realizzazione. E’ stata una grande scommessa per la Regione Campania investire sulla cultura in un momento in cui sembravano altre le priorità. La coincidenza con il Covid ha fatto sì che ci si potesse riunire molto più spesso, senza incontrarci fisicamente imprimendo un’accelerazione allo sviluppo del progetto. Siamo sicuramente sulla buona strada, rappresentando questo progetto un unicum in Italia, arrivando a racchiudere più domini culturali in un’unica scatola delle conoscenze in maniera integrata. L’obiettivo era come ottenere informazioni dal mondo archivistico, dal mondo bibliografico, dal mondo dei beni culturali per poter estrarre valore dalla loro integrazione. Abbiamo messo su un ottimo team che ha lavorato sulla semantica delle relazioni creando un data graph che, attraverso dei nodi e degli archi, rappresentano relazioni e collegamenti che generano conoscenza aggiuntiva. Questo rappresenta un plus del progetto. Abbiamo creato non una semplice galleria di immagini ma un vero e proprio sistema di conoscenze integrate, fruibile da parte degli attrattori. In tema di sostenibilità va detto che ogni volta che gli addetti al lavoro utilizzano questo sistema partecipano inconsapevolmente ad implementare la banca dati per valorizzare il patrimonio del nostro territorio. La Regione Campania, raccogliendo questa sfida, dovrebbe provvedere a integrare i finanziamenti e intervenire, come ha fatto con Procida capitale della cultura 2022, mettendo intorno allo stesso tavolo tutti gli stakeholders compreso l’Ecosistema digitale. Potete capire che si tratta di un sistema tecnologicamente avanzato e complesso.