REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
COMPLETAMENTO NUOVE OPERE DIFESA PORTICCIOLO ATTRACCO IMBARCAZIONI SAN DOMINO TREMITI

Inviato il 17/03/2021 | di diomedee.baywatch

Descrizione

Il progetto che abbiamo scelto di monitorare riguarda il completamento del braccio di nord-est del porticciolo di attracco dell'isola di San Domino - Isole Tremiti. La nostra scelta è stata determinata dal fatto che quali studenti di un istituto tecnico nautico siamo particolarmente interessati a interventi relativi alla messa in sicurezza dei porti e dei punti di attracco in genere che è, infatti, lo scopo del progetto che stiamo seguendo. In particolare, la realizzazione dell'opera in oggetto consentirà il ricovero, e dunque la messa in sicurezza dei natanti degli stanziali e dei turisti durante i fortunali che "spazzano" le Diomedee con inaudita violenza. La furia dei marosi, invece di infrangersi contro le imbarcazioni alla fonda nello specchio d'acqua prospiciente la banchina di San Domino e l'isola del Cretaccio, come accade ora, verrà ostacolata dal completamento e innalzamento del braccio di nord-est pre-esistente.

Il progetto da noi monitorato è solo il primo di una serie di interventi volti al miglioramento delle infrastrutture e dei trasporti dell'arcipelago. Tutti i progetti sono stati presentati nell'ambito del programma "Patto Puglia", afferente al Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020. Ciascuno di essi è stato approvato e finanziato, tuttavia i lavori non sono stati ancora avviati.

Avanzamento

Il bando per l'individuazione della ditta esecutrice dei lavori è stato pubblicato il 24/12/2019 e l'apertura delle buste contenenti le offerte economiche è stata effettuata in data 03/06/2020. Trascorsi i termini di legge per gli eventuali ricorsi, i lavori sono stati consegnati a settembre 2020. A fine febbraio la ditta appaltatrice ha riconsegnato l'opera ultimata, in anticipo rispetto ai tempi previsti, e nonostante le giornate di maltempo e gli ostacoli dovuti alla pandemia cov-sars 2.

Risultati

Intervento molto utile ed efficace - Gli aspetti positivi prevalgono ed è giudicato complessivamente efficace dal punto di vista dell'utente finale

Sulla base delle testimonianze raccolte tramite video interviste agli abitanti del luogo e ai rappresentanti dell'Amministrazione Comunale, i lavori risultano svolti a regola d'arte e nel pieno rispetto dell'habitat marino, in particolare della colonia di Posidonia presente nello spazio interessato dal rifacimento del braccio. Il Primo cittadino, da noi interpellato, ha asserito di essere molto soddisfatto sia della capacità progettuale del team del suo Ufficio Tecnico, sia di essere finalmente riuscito a venire incontro alle esigenze dei tremitesi che, da decenni, richiedevano la messa in sicurezza delle banchine di attracco delle isole. Per sottolineare l'importanza che l'opera riveste, il Sindaco ha citato il proprio padre che era solito chiedergli: "E' possibile che in questo posto non si riesca a mettere una pietra per ricoverare i nostri natanti senza passare le notti a vegliarli?" Finalmente, con i fondi di coesione, è riuscito a concretizzare le aspettative dei suoi compaesani.

Punti di debolezza

Nel corso della nostra osservazione, non sono emerse particolari difficoltà, se non quelle verificatesi quando le condizioni meteorologiche erano avverse e il pontone, mezzo adibito al trasporto via mare dei materiali, non ha potuto espletare il servizio.

Punti di forza

Durante il monitoraggio, siamo stati favorevolmente impressionati dai seguenti punti che riteniamo di forza:
1. i tempi brevi per la realizzazione dell'intervento, anche in vista della stagione estiva alle porte
2. l'attenzione all'habitat marino
3. il coordinamento tra gli enti coinvolti
4. la sinergia per il reperimento dei fondi
5. l' attenzione alle reali esigenze della popolazione

Rischi

Il RUP, Responsabile Unico del Procedimento, arch. Franco Delli Muti, ha dichiarato che particolare attenzione è stata riservata alla posa dei massi, in modo da farli resistere nel tempo alla forza delle correnti. Il tecnico ha inoltre affermato che gli scogli sono stati anche trattati per evitare la formazione di microorganismi potenzialmente dannosi per le specie faunistiche e floristiche della Riserva Naturale Marina - Isole Tremiti.

Soluzioni e Idee

Il progetto potrà ritenersi veramente concluso solo quando anche tutti gli altri interventi infrastrutturali, programmati e finanziati sempre dal fondo di coesione 2004-2020, saranno realizzati.

L'INDAGINE

Come sono state raccolte le informazioni?

  • Raccolta di informazioni via web
  • Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
  • Intervista con i referenti politici

L'arch. Nicola Di Pietrantonio, esperto della storia di Termoli e delle relazioni economiche intrattenute con le isole Tremiti sin dall'antichità.
L'arch. Franco Delli Muti, Responsabile Unico del Procedimento, nonché responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Isole Tremiti
Il signor Antonio Fentini, Sindaco del Comune di Isole Tremiti
Il dott. Fabio Attanasio, abitante dell'arcipelago adriatico e gestore dei collegamenti tra quattro delle cinque isole Diomedee
Il signor Andrea Vaira, anch'egli isolano e appassionato di fotografia, nostro osservatore diretto dei lavori che non abbiamo potuto monitorare dal vivo a causa della pandemia.

Domande principali

1. Perché l’amministrazione comunale ha ritenuto necessario procedere a realizzare quest'opera?
2. Gli isolani come hanno accolto la realizzazione di questo “braccio” presso il molo di S. Domino?

Risposte principali

1. L' amministrazione comunale ha ritenuto necessario progettare e chiedere il finanziamento dell'opera in risposta alle numerose istanze pervenute negli anni da parte degli isolani.
2. Gli isolani hanno tirato un sospiro di sollievo; l’aver sopraelevato il braccio del molo di San Domino consente un maggiore riparo alla Cala degli Schiavoni, un’insenatura naturale dove trovano ricovero parecchie barche di tremitesi. Prima che venisse realizzata l’opera, questa cala era maggiormente esposta ai venti di nord-est per cui non era raro assistere, senza poter intervenire, al naufragio di qualche natante, portato via o affondato dalla furia dei marosi.