REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Progetto Integrato Sviluppo Locale (PISL) - Riqualificazione della Villa De Leo da destinare a centro servizi territoriale - Comune di Bagnara Calabra

Inviato il 21/01/2026 | di iguardianidellavilla

Cosa abbiamo scoperto

Obiettivi del Progetto

Grazie a un finanziamento PISL ottenuto dal Comune di Bagnara Calabra nel 2014 è stato possibile avviare il recupero parziale di Villa De Leo, situata nella frazione di Pellegrina. L’edificio era stato gravemente danneggiato da un incendio che aveva distrutto la copertura lignea, compromettendo sia gli ambienti interni sia i prospetti. Attraverso un costante dialogo tra l’Amministrazione comunale, la Soprintendenza ai Beni Culturali e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, è stato elaborato un progetto di recupero volto a preservare l’identità storica e architettonica dell’immobile. L’intervento ha riguardato la ricostruzione del tetto, il restauro dei prospetti e del piano terra, il consolidamento strutturale e la realizzazione degli impianti. L’obiettivo è restituire la villa alla comunità come spazio per servizi territoriali, rendendola un punto di riferimento per cittadini e associazioni. Il progetto mira inoltre a rafforzare la coesione sociale ed economica del territorio, favorendo lo sviluppo locale e promuovendo forme di cooperazione orientate a una crescita condivisa e sostenibile.

Giudizio

Villa De Leo rappresenta uno dei gioielli nascosti del patrimonio locale: un edificio storico progettato da Eugenio Mollino, testimonianza di un’architettura innovativa per l’epoca, caratterizzata da soluzioni antisismiche all’avanguardia e da dettagli ornamentali di elevato valore estetico.
Dal punto di vista culturale, la villa possiede un potenziale straordinario, configurandosi non solo come importante frammento della storia locale, ma anche come simbolo dell’evoluzione dell’architettura nel periodo post-sismico. Nonostante il suo indiscusso valore, emerge tuttavia una criticità rilevante: l’edificio non è attualmente aperto al pubblico ed è difficilmente accessibile. Dal confronto con i referenti comunali è emerso che la villa non può essere fruita poiché necessita del completamento del recupero del secondo piano, indispensabile affinché l’immobile risponda ai requisiti previsti dalla normativa nazionale vigente. Il mancato utilizzo rischia di favorire il deterioramento dell’edificio, producendo un danno non solo materiale ma anche sociale, poiché limita la piena valorizzazione del bene, riduce l’esperienza di cittadini e visitatori e ne compromette il ruolo come patrimonio condiviso, esponendolo al rischio di sottoutilizzo permanente.

Punti di debolezza

Dal confronto con i diversi attori territoriali è emersa una criticità rilevante: l’edificio non è attualmente aperto al pubblico. I referenti comunali hanno evidenziato che i fondi stanziati non sono stati sufficienti a coprire tutti gli interventi necessari alla riapertura. In particolare, non sono stati realizzati i lavori relativi al secondo piano e al giardino circostante. Di conseguenza, la villa non è fruibile, poiché è indispensabile completare il recupero del secondo piano affinché l’immobile risponda ai requisiti previsti dalla normativa nazionale vigente. Il mancato utilizzo rischia inoltre di favorire il deterioramento dell’edificio, generando un danno non solo materiale ma anche sociale, in quanto limita la valorizzazione del bene, riduce l’esperienza di cittadini e visitatori e ne compromette il ruolo di patrimonio condiviso, esponendolo al rischio di sottoutilizzo permanente.

Punti di forza

Il progetto di riqualificazione di Villa De Leo a Pellegrina ha mirato al recupero e alla valorizzazione di un bene storico gravemente compromesso da un incendio che aveva distrutto la copertura in legno, gli infissi e danneggiato in modo significativo prospetti e ambienti interni. L’intervento ha restituito nuova vita all’edificio, nel rispetto del progetto originario e del paesaggio circostante, grazie alla collaborazione tra progettisti e Soprintendenza dei Beni Culturali. L’idea originaria di rifunzionalizzare gli spazi della villa mirava a renderla un luogo a servizio della comunità, con ricadute positive sullo sviluppo locale e sulla partecipazione culturale, nel pieno rispetto del valore storico e paesaggistico del contesto.

Suggerimenti

Dalle interviste emerge che, per una piena valorizzazione dell’immobile, risulta prioritario completare i lavori del secondo piano e del giardino della Villa, condizioni indispensabili per l’apertura al pubblico. Successivamente sarà necessario definire un piano di gestione stabile e continuativo, fondato sul coinvolgimento attivo della cittadinanza attraverso attività regolari, mostre, laboratori ed eventi culturali, con l’obiettivo di rafforzare le risorse locali e il senso di appartenenza. La valorizzazione dovrà avvenire nel rispetto del contesto paesaggistico e culturale, garantendo la tutela degli elementi storici e identitari, così da consolidare il ruolo della Villa come punto di riferimento per la comunità e il territorio circostante. Inoltre, la Villa potrà essere inserita in rete con gli altri beni culturali dell’hinterland, intercettando i flussi turistici extracomunali attraverso l’inserimento come tappa del “Tracciolino Palmi–Bagnara Calabra”, suggestivo percorso naturalistico e panoramico che si sviluppa a mezza costa lungo la Costa Viola.