REPORT DI MONITORAGGIO CIVICO
Polo della Creatività
Inviato il 15/10/2026 | Di Scuola Sviluppo Territoriale Ferrara (Alessandro Casotti, Guido Lodi, Giulia Pegoraro)
Cosa abbiamo scoperto
Obiettivi del progetto Tweet
Il progetto monitorato riguarda la riqualificazione degli spazi esterni tra i Bagni Ducali e il Centro Culturale Slavich, sul baluardo della Montagna. L’indagine si concentra in particolare sul piazzale e sugli spazi utilizzati dalle associazioni culturali, per comprendere quanto la trasformazione risponda alle esigenze di chi li frequenta.
Secondo il sito della strategia LookUp!, di cui il progetto fa parte, gli obiettivi del progetto sono:
Ampliare le possibilità di uso culturale, rendendo gli spazi esterni più adatti a spettacoli, eventi, musica e attività giovanili.
Rafforzare l’identità del Polo, rendendo riconoscibile anche sul piano urbanistico il comparto dedicato alle associazioni e alla creatività.
Favorire socialità e accessibilità, creando spazi di incontro, percorsi pedonali sicuri e aree verdi accessibili a tutti.
Migliorare i collegamenti urbani, integrando l’area dei Bagni Ducali con la passeggiata verso il centro storico e il percorso ciclopedonale delle Mura.
Promuovere la sostenibilità ambientale e sociale, integrando la rigenerazione con accessibilità, mobilità e adattamento ai cambiamenti climatici e offrendo opportunità alle nuove generazioni.
Secondo quanto specificato nei documenti progettuali, il Comune intende rispondere alle seguenti esigenze che ha identificato:
-accessibilità e adattabilità per tutti i fruitori degli spazi
-necessità urgente di “riordinare” il sistema delle superfici a terra ed in generale di recuperare il valore dell’area
-dotare l’area di soluzioni di ombreggiamento e contrastare il calore
-sicurezza per pedoni, ciclisti ed altri utenti.
L’intervista al direttore dei lavori chiarisce ulteriormente il senso dell’intervento: trasformare spazi poco definiti e prevalentemente occupati dalle automobili in luoghi per la comunità, capaci di sostenere attività culturali, incontro e socialità. Questa trasformazione si inserisce nella storia del complesso, passato da baluardo difensivo a sede di attività industriali legate all’azienda del gas, poi a spazio utilizzato da un centro sociale e infine a luogo di attività musicali e teatrali. Il progetto intende valorizzare questa vocazione culturale, sviluppatasi attraverso il progressivo insediamento delle associazioni, e collegarla al percorso di riqualificazione che unisce Piazzale Travaglio, le Mura e il Polo della Creatività. Fonte: intervista al direttore dei lavori, architetto Sergio Fortini, durante il sopralluogo del 9 ottobre 2026.
Il Comune di Ferrara, in coordinamento con la Regione Emilia-Romagna, è responsabile della strategia Look Up!, che comprende 9 interventi in modo integrato, attraverso l’utilizzo dei fondi strutturali FESR e FSE+ messi a disposizione dall’Unione Europea, per lo sviluppo dei territori e per la realizzazione di attività/iniziative a favore dei cittadini.
Attività previste
Il progetto prevede la riqualificazione degli spazi esterni tra i Bagni Ducali e il Centro Culturale Slavich, sul baluardo della Montagna, attraverso la riorganizzazione dei percorsi, dei parcheggi e delle aree verdi. Gli interventi mirano a migliorare l’accessibilità e a creare spazi per la socialità, le attività musicali e gli spettacoli all’aperto. Fonti: Comune di Ferrara, Il Polo della Creatività, sito Lookup; Relazione generale del progetto esecutivo, § 9.
Area 1 – Bagni Ducali. È prevista la realizzazione di due piazzette dai contorni curvilinei attorno all’edificio dei Bagni Ducali, destinato a ospitare una succursale del Conservatorio attraverso un intervento distinto. La sistemazione comprende la riorganizzazione dell’incrocio su viale Alfonso I d’Este, con percorsi differenziati per automobili, pedoni e ciclisti e un collegamento ciclopedonale verso la Prospettiva di via XX Settembre. Il disegno paesaggistico valorizza i filari storici di tigli e prevede nuove alberature per ombreggiare gli spazi di socialità; una lunga aiuola con funzione di giardino della pioggia raccoglie le acque provenienti dalle superfici pavimentate, integrandosi con il sistema di scolo. Fonti: Relazione generale, p. 47; Relazione tecnica sul paesaggio, pp. 10–11; sito comunale, Il Polo della Creatività.
Area 2 – Parcheggio Bagni Ducali. Il progetto comprende la riqualificazione del percorso ciclopedonale lungo il perimetro del Montagnone e la riorganizzazione della sosta nell’area verde tra i Bagni Ducali e il baluardo della Montagna. Il parcheggio viene ridisegnato con un andamento ad arco tra le alberature esistenti, per attenuare la presenza visiva delle automobili. Sono previsti il rifacimento del percorso in asfalto pigmentato e una pavimentazione carrabile in triplo strato per il parcheggio, alla quale la relazione generale attribuisce la funzione di mantenere la permeabilità del suolo. Fonti: Relazione generale, pp. 47 e 50; Relazione tecnica, §§ 3 e 4.2.
Area 3 – Fronte e parcheggio Ferrara OFF. Il piazzale del complesso che ospita Ferrara OFF, Sonika e la Scuola di Musica viene organizzato per un duplice utilizzo: parcheggio a servizio delle attività associative nella quotidianità e spazio per iniziative culturali e spettacoli in occasione degli eventi. Pavimentazioni differenziate distinguono i percorsi pedonali dalle superfici utilizzabili anche dalle automobili. Il progetto prevede la sostituzione del muro di cinta con una recinzione a lamelle in acciaio corten, dotata di accessi carrabili e pedonali, e una rampa accessibile dal piazzale al terrapieno del baluardo. La sistemazione comprende inoltre un giardino della pioggia verso cui convergono le pendenze delle pavimentazioni e nuove alberature per favorire l’ombreggiamento e il comfort microclimatico. Fonti: Relazione generale, pp. 47–48 e 50; Relazione tecnica, §§ 3 e 4.6.
Area 4 – Retro Ferrara OFF. È prevista la riqualificazione dello spazio retrostante il complesso, sul lato est del baluardo della Montagna, mantenendone il carattere raccolto e la destinazione agli spettacoli all’aperto. Gli interventi comprendono la sistemazione della gradonata esistente, il mantenimento della pavimentazione in ghiaia e una nuova rampa in calcestruzzo architettonico per rendere accessibile il terrapieno. La sistemazione paesaggistica valorizza i platani esistenti e privilegia i bagolari, subordinando gli interventi sulle alberature alle verifiche di stabilità. Fonti: Relazione generale, p. 48; Relazione tecnica sul paesaggio, pp. 15–16.
L’intervento è suddiviso in due lotti:
il lotto A riguarda l’intervento principale;
il lotto B riguarda opere complementari per l’avvio dell’utilizzo, finanziate attraverso le somme a disposizione del quadro economico; tra queste, la RUP cita l’illuminazione;
la variante del lotto A è distinta dal secondo affidamento. La RUP collega gli imprevisti al rinvenimento di vasche e alla mancanza di mappe dei sottoservizi dell’area dell’ex municipalizzata del gas.
Origine del progetto
Il progetto nasce nell’ambito della strategia ATUSS “Look Up!” del Comune di Ferrara, definita in raccordo con la Regione Emilia-Romagna. La strategia è stata approvata con deliberazione della Giunta regionale n. 648 del 26 aprile 2023, seguita dall’approvazione dei progetti con deliberazione n. 825 del 22 maggio 2023. Il 24 luglio 2023 è stato perfezionato l’Investimento territoriale integrato tra Regione e Comune, mentre la concessione dei contributi è stata approvata con determinazione regionale n. 26937 del 21 dicembre 2023. Fonti: Regione Emilia-Romagna, scheda di sintesi ATUSS Ferrara; quadro di avanzamento delle ATUSS, febbraio 2025.
Il Comune ha successivamente approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica con deliberazione della Giunta comunale n. 586 del 19 novembre 2024 e il progetto esecutivo con determinazione n. 713, esecutiva dall’8 aprile 2025. Con determinazione n. 1139 del 3 giugno 2025 è stato aggiudicato l’appalto principale all’impresa Eredi Fantoni Adriano S.r.l. Il Comune è quindi il soggetto responsabile della progettazione e dell’attuazione dell’intervento, nel quadro del finanziamento regionale sostenuto dai fondi europei. Fonte: determinazione del Comune di Ferrara n. 1139 del 3 giugno 2025, premesse e dispositivo.
La definizione delle sistemazioni esterne ha incluso un confronto con le associazioni già insediate nel complesso. La relazione generale richiama le esigenze emerse dal percorso partecipato come uno degli elementi che hanno orientato la scelta di mantenere una duplice funzione del piazzale: spazio per iniziative e socialità e, nella quotidianità, sosta a servizio delle attività. Le interviste confermano interlocuzioni precedenti ai lavori, ma restituiscono valutazioni diverse sulla loro incidenza: alcuni rappresentanti ritengono che esigenze logistiche segnalate durante il confronto non siano state adeguatamente recepite. Le fonti disponibili documentano quindi il coinvolgimento delle associazioni, senza consentire di ricostruire in modo completo la partecipazione delle altre categorie di utenti o eventuali esclusioni. Fonti: Relazione generale del progetto esecutivo, § 9.4, p. 50; interviste anonime alle associazioni del 9 ottobre 2026.
Soggetti Beneficiari
I beneficiari diretti sono le associazioni culturali insediate nel Centro Slavich e le persone che ne frequentano corsi, prove, laboratori e spettacoli. La riqualificazione offre spazi esterni più organizzati per l’accoglienza, l’incontro e le iniziative culturali, sostenendo attività rivolte a persone di età diverse, dai bambini agli anziani. Le interviste documentano inoltre la presenza di utenti provenienti da fuori Ferrara, per i quali il Polo costituisce un luogo di formazione e produzione culturale. Fonti: Relazione generale del progetto esecutivo, §§ 9 e 9.4; interviste anonime alle associazioni del 9 ottobre 2026.
Possono beneficiare dell’intervento anche i residenti, la cittadinanza e chi percorre le Mura a piedi o in bicicletta, attraverso nuovi spazi di sosta e socialità e migliori collegamenti tra il complesso culturale, i Bagni Ducali e il sistema dei percorsi urbani. Le sistemazioni del verde, le nuove alberature e la raccolta delle acque meteoriche mirano inoltre a migliorare il comfort e la qualità ambientale dell’area; l’ombreggiamento offerto dalle nuove piante dipenderà dalla loro crescita e manutenzione. Fonti: Relazione generale del progetto esecutivo, §§ 9–9.4; Relazione tecnica sul paesaggio; Comune di Ferrara, sito web del Comune di Ferrara.
Il progetto presta particolare attenzione alle persone con difficoltà motorie, prevedendo percorsi e rampe per superare i dislivelli e raggiungere i terrapieni. L’effettiva possibilità di beneficiare degli spazi dipende però anche dalla continuità degli accessi agli edifici e dalla possibilità di avvicinare i mezzi che accompagnano persone con disabilità. Le interviste segnalano ostacoli legati alla disposizione delle auto davanti ad alcuni ingressi; il questionario richiama inoltre difficoltà di fruizione che richiedono verifiche specifiche. Fonti: Relazione sul superamento delle barriere architettoniche; sopralluogo e interviste anonime del 9 ottobre 2026; questionario agli utenti.
La riorganizzazione della sosta può avere conseguenze diverse per gli utilizzatori. Chi trasporta strumenti e attrezzature pesanti o accompagna persone con mobilità ridotta può incontrare difficoltà se non sono garantiti accessi e spazi adeguati per il carico e scarico. Altri utenti apprezzano invece una minore presenza di automobili e chiedono di privilegiare l’uso pedonale e sociale del piazzale. Non è quindi possibile presumere benefici uniformi: occorre conciliare le diverse esigenze e verificare che le modalità di accesso e gestione non penalizzino chi necessita di assistenza o di un mezzo per raggiungere le attività. Le fonti disponibili non consentono di identificare ulteriori categorie sistematicamente escluse. Fonti: interviste anonime alle associazioni del 9 ottobre 2026; questionario agli utenti, risposte aperte.
Contesto
Il progetto si colloca nel Parco delle Mura di Ferrara, tra i Bagni Ducali e il baluardo della Montagna, in un contesto in cui patrimonio storico, spazi verdi e attività culturali si intrecciano. La storia del complesso, ricostruita dal direttore dei lavori, comprende usi successivi come baluardo difensivo, sede di attività industriali legate all’azienda del gas, spazio utilizzato da un centro sociale e, infine, luogo di insediamento di associazioni musicali e teatrali. La riqualificazione interviene quindi su un luogo che possiede già una vocazione culturale e una comunità di utilizzatori. Fonte: intervista al direttore dei lavori, architetto Sergio Fortini, durante il sopralluogo del 9 ottobre 2026.
Le interviste mostrano che le attività del complesso coinvolgono persone di età diverse, attraverso corsi, prove, laboratori e spettacoli, e richiamano anche utenti provenienti da fuori Ferrara. Questo contesto genera esigenze specifiche: spazi esterni per l’incontro e gli eventi, accessi praticabili per persone con difficoltà motorie e possibilità di trasportare strumenti e attrezzature. Il progetto deve inoltre confrontarsi con la compresenza di percorsi pedonali e ciclabili, traffico e sosta veicolare. Il bisogno territoriale consiste dunque nel migliorare la qualità e l’apertura degli spazi, sostenendo al tempo stesso le attività che già ne alimentano la frequentazione. Fonti: interviste anonime alle associazioni e sopralluogo del 9 ottobre 2026.
L’intervento fa parte della strategia ATUSS “Look Up! – Urbanità condivisa e transizione sostenibile”, che integra recupero del patrimonio pubblico, mobilità accessibile, infrastrutture verdi e attività sociali e culturali. Il Polo costituisce un punto del percorso di valorizzazione che collega Piazzale Travaglio, le Mura e l’area dei Bagni Ducali. È complementare alla realizzazione del percorso accessibile lungo le Mura, al completamento del collegamento ciclopedonale di viale Alfonso I d’Este e alla riqualificazione dei Bagni Ducali per ospitare nuovi spazi del Conservatorio. Queste connessioni collocano il complesso in una rete più ampia di luoghi e servizi cittadini. Fonti: Regione Emilia-Romagna, ATUSS Ferrara; intervista al direttore dei lavori del 9 ottobre 2026.
La dimensione fisica della trasformazione si affianca a quella educativa e culturale. Nella strategia, il progetto “Spazi verdi – Open Play” prevede il coinvolgimento dei giovani in percorsi di formazione ambientale e nella coprogettazione di iniziative per il Polo. In questo quadro, gli spazi riqualificati possono sostenere sia le attività consolidate delle associazioni sia nuove occasioni di partecipazione e conoscenza del patrimonio cittadino. Fonte: Regione Emilia-Romagna, ATUSS Ferrara.
Avanzamento
Il "quaderno del sopralluogo" è allegato al presente report (Allegato 1- sotto le foto).
Alla data del sopralluogo del 9 ottobre 2026, i lavori non risultano ancora conclusi nella loro interezza. La conclusione definitiva è prevista per fine Novembre 2026. Gli spazi del Centro Slavich sono già utilizzati da anni dalle associazioni e hanno recentemente ospitato eventi nelle aree rinnovate, a partire dall’inaugurazione del 28 maggio 2026, con iniziative proseguite il 29 maggio e durante l’estate. Il direttore dei lavori, architetto Sergio Fortini, descrive questa parte dell’intervento come sostanzialmente completata, ma ancora in cantiere per alcune sistemazioni e affinamenti. Indica come termine previsto per il completamento dei lavori la fine di novembre, con un possibile margine fino alla prima settimana di dicembre 2026, e il 31 dicembre per la predisposizione della documentazione. Fonti: sopralluogo e intervista al direttore dei lavori del 9 ottobre 2026; Comune di Ferrara, programma dell’inaugurazione.
È ancora in corso il confronto tra amministrazione, direzione lavori e associazioni utilizzatrici per mettere a punto gli spazi sulla base dell’esperienza d’uso. Le associazioni riferiscono di un incontro tenutosi nel luglio 2026 con rappresentanti dell’amministrazione e progettisti, durante il quale sono state discusse segnalazioni raccolte in un documento condiviso, dettagliato e corredato di fotografie, mostrato al gruppo di monitoraggio. Il documento individua numerosi aspetti puntuali da sistemare prima della chiusura del cantiere. Il dialogo offre quindi l’occasione di intervenire su dettagli che, considerati insieme, incidono sulla funzionalità dell’opera e sull’efficacia delle attività ospitate. La direzione lavori conferma una fase di ascolto e aggiornamento continuo, mentre dalle interviste emergono anche esigenze ancora aperte. Fonti: interviste anonime alle associazioni e intervista alla direzione lavori del 9 ottobre 2026.
Area 1 – Bagni Ducali. Durante la visita l’area risulta ancora interessata dai lavori di riqualificazione. I riscontri raccolti non consentono però di elencare con precisione le opere concluse e quelle residue, né di verificare compiutamente accessi, attraversamenti e raccordi. Il termine generale indicato dal direttore dei lavori è quello riportato sopra; il dettaglio delle lavorazioni ancora necessarie in quest’area resta da precisare. Fonti: scheda del sopralluogo e intervista al direttore dei lavori del 9 ottobre 2026.
Area 2 – Parcheggio Bagni Ducali e collegamento verso il Centro Slavich. Per la zona di parcheggio esterna, tra le alberature, la RUP ha confermato che i lavori sono completamente ultimati e che la configurazione realizzata corrisponde a quella prevista dal progetto. L’illuminazione è stata realizzata nell’ambito del lotto B. Fonte: intervista alla RUP, 13 ottobre 2026, online.
Area 3 – Piazzale e fronte del Centro Slavich. Sono realizzati le nuove pavimentazioni, la cancellata e le schermature in corten, le aiuole per la raccolta delle acque e la rampa di collegamento al terrapieno. Il piazzale è già utilizzato per l’accesso alle attività, la sosta e gli eventi. Il direttore dei lavori segnala un aggiustamento ancora necessario a un armadio in corten e riferisce che due piante sono state appena sostituite. Dalle associazioni emerge inoltre una richiesta di integrazione dell’illuminazione presso la rampa, la cui soluzione è attesa entro novembre 2026. Fonti: sopralluogo, intervista al direttore dei lavori e interviste anonime alle associazioni del 9 ottobre 2026.
Area 4 – Retro del complesso culturale. La gradonata è stata rinnovata con elementi prefabbricati curvi; sono presenti la sistemazione in ghiaia e la rampa verso il terrapieno. L’area è già utilizzata per spettacoli: le interviste riferiscono di iniziative tra fine giugno e luglio 2026 e confermano che la maggiore profondità dei gradoni permette di disporre le sedie mantenendo spazio per il passaggio del pubblico. Resta aperta la richiesta di una formalizzazione dell’area come spazio permanente per il pubblico spettacolo, distinta dal completamento materiale delle opere. Fonti: sopralluogo e intervista al direttore dei lavori del 9 ottobre 2026; interviste anonime alle associazioni nella stessa data.
Risultati
Il "quaderno del sopralluogo" è allegato al presente report (Allegato 1- sotto le foto).
L’intervento mostra già risultati coerenti con l’obiettivo di rendere gli spazi del Polo della Creatività più accoglienti e utilizzabili per attività culturali, incontro e socialità. La trasformazione del piazzale e la riqualificazione dell’arena sul retro hanno migliorato la qualità degli spazi e consentito usi concreti, pur con lavori e sistemazioni ancora da completare. I risultati dell’intero progetto potranno essere valutati più compiutamente al termine delle opere. Fonti: sopralluogo e interviste del 9 ottobre 2026.
Le quattro interviste restituiscono un quadro articolato: nella nostra lettura, due associazioni esprimono una valutazione positiva, mentre nelle altre due prevalgono gli aspetti critici. I riscontri favorevoli riguardano il miglioramento rispetto alle precedenti superfici irregolari, la disponibilità di sedute e una maggiore apertura del luogo verso l’esterno. Le valutazioni più critiche si concentrano invece sulla riduzione e sulla gestione della sosta, sulle difficoltà di accesso e trasporto della strumentazione e sulla distanza percepita tra le scelte progettuali e le esigenze delle attività insediate. Il miglioramento estetico viene riconosciuto anche da chi ritiene peggiorata la funzionalità quotidiana. Fonti: quattro interviste anonime alle associazioni del 9 ottobre 2026.
Il piazzale mostra alcuni segnali di cambiamento nella fruizione: due associazioni riferiscono di persone che entrano a curiosare durante una passeggiata o una corsa lungo le Mura, utilizzano le sedute e aspettano familiari impegnati nei corsi, anziché restare in automobile. Sono testimonianze che suggeriscono un primo ampliamento della funzione dello spazio verso la sosta e la socialità. Il cambiamento non è però percepito in modo uniforme: un’altra associazione considera la frequentazione ancora prevalentemente legata alle attività e agli eventi del complesso. Fonti: interviste anonime alle associazioni del 9 ottobre 2026.
L’utilizzo culturale degli spazi è già documentato dal concerto inaugurale del 28 maggio 2026 e dalle successive iniziative. Le associazioni riferiscono di spettacoli teatrali, musica e stand-up comedy nell’arena sul retro tra fine giugno e luglio, e di un evento di musica e danza sul piazzale in settembre. Sul retro, l’ampliamento della profondità dei gradoni viene apprezzato perché consente di disporre le sedie e mantenere il passaggio del pubblico. L’intervento migliora quindi le condizioni di svolgimento di attività in parte già presenti prima dei lavori. Il piazzale anteriore offre ulteriori possibilità, ma il caldo estivo ne limita, secondo gli intervistati, l’utilizzo diurno. Fonti: interviste anonime del 9 ottobre 2026; appunti di campo Reggi; Comune di Ferrara, resoconto dell’inaugurazione.
La RUP, nell’intervista del 13 ottobre, ha espresso soddisfazione per il risultato e riferisce che il confronto successivo con le associazioni, durante la fase di utilizzo, ha consentito alcune correzioni.
Restano da verificare alcuni aspetti che condizionano la piena fruibilità. Le associazioni segnalano ristagni e problemi nella gestione delle acque; il direttore dei lavori riferisce di avere risolto un episodio di ristagno rimuovendo protezioni rimaste sotto le fessure delle canaline di scolo. Il sopralluogo, svolto con tempo soleggiato, non ha consentito di verificarne direttamente il funzionamento durante la pioggia né di accertare che tutte le segnalazioni siano superate.
Analizzando le risposte al questionario veicolato agli utenti delle associazioni, 26 dei 58 rispondenti esprimono una valutazione positiva, 17 negativa, 11 neutra e 4 incerta. Il miglioramento estetico è ampiamente riconosciuto, mentre l’efficacia funzionale varia secondo gli utilizzi e le esigenze degli utenti.
Il miglioramento estetico è riconosciuto da 49 rispondenti su 58. Sono meno diffusi i miglioramenti percepiti nel comfort della sosta (23), nelle possibilità di incontro (25) e nell’adeguatezza per eventi e attività (27).
Tra i 40 rispondenti che dichiarano di attraversare il piazzale per raggiungere le associazioni, 18 esprimono un giudizio positivo, 13 negativo, 8 neutro e uno incerto. Tra i 25 che dichiarano eventi oppure sosta e incontri, i positivi sono 16, i negativi 7, con un neutro e un incerto. I gruppi si sovrappongono: 18 persone dichiarano entrambi gli utilizzi. Il confronto tra gruppi distinti rende più evidente la differenza: tra i 21 utenti che dichiarano soltanto l’attraversamento per accedere alle associazioni, i giudizi positivi sono 7 (33%); tra i 25 utenti di eventi o sosta sono 16 (64%). Anche il comfort risulta migliorato più frequentemente nel secondo gruppo: 16 su 25, contro 5 su 21. Le risposte suggeriscono quindi risultati più favorevoli per la permanenza e la socialità, senza dimostrare un rapporto causale tra utilizzo e giudizio.
Nel complesso, riteniamo che i risultati già osservabili sostengano una valutazione positiva, ancora parziale: il completamento delle sistemazioni e la risposta alle esigenze operative delle associazioni saranno decisivi per consolidarla. Fonti: sopralluogo e intervista al direttore dei lavori del 9 ottobre 2026; interviste anonime alle associazioni.
Punti di debolezza
La principale debolezza riguarda la capacità della nuova organizzazione degli spazi di rispondere alle esigenze quotidiane delle attività insediate. Alcune associazioni ritengono insufficienti i posti auto disponibili, soprattutto quando si sovrappongono corsi, prove ed eventi. Segnalano inoltre l’utilizzo della sosta da parte di persone estranee alle attività del Polo e una delimitazione degli stalli non abbastanza riconoscibile. Il questionario conferma difficoltà di accesso e insoddisfazione per la riduzione dei parcheggi anche tra chi frequenta eventi o utilizza il piazzale per sostare. Non emerge però una posizione uniforme: alcuni rispondenti chiedono più parcheggi, altri propongono di escludere le auto dal piazzale. La capienza effettiva e la futura gestione della sosta esterna restano da approfondire con la RUP. Fonti: interviste anonime alle associazioni del 9 ottobre 2026; questionario agli utenti, risposte aperte.
La disposizione delle auto può rendere difficoltoso avvicinare i mezzi agli ingressi per trasportare strumenti musicali e attrezzature pesanti o accompagnare persone con difficoltà motorie. Questi disagi, richiamati anche nel questionario, non sono descritti in modo uniforme nelle interviste: alcuni interlocutori segnalano un peggioramento della logistica, mentre altri riferiscono di riuscire a effettuare il carico e scarico davanti alla propria sede. La criticità riguarda quindi anche la distribuzione degli accessi e la compatibilità tra sosta e diverse esigenze d’uso. Fonti: interviste anonime alle associazioni del 9 ottobre 2026; questionario agli utenti, risposte aperte.
Sono emersi problemi di ristagno delle acque e segnalazioni relative all’irrigazione; anche i commenti al questionario riportano episodi di allagamento. Il direttore dei lavori riferisce di avere risolto un episodio di ristagno rimuovendo protezioni rimaste sotto le fessure delle canaline di scolo. Il sopralluogo, svolto con tempo soleggiato, non ha consentito di verificare direttamente l’efficacia dell’intervento né di accertare che tutte le problematiche segnalate siano superate. Fonti: interviste anonime alle associazioni, sopralluogo e intervista al direttore dei lavori del 9 ottobre 2026; questionario agli utenti, risposte aperte.
La pavimentazione presenta inoltre disagi di utilizzo e pulizia. Il direttore dei lavori riconosce la produzione di polvere da parte del triplo strato; nelle interviste vengono segnalati materiali trascinati all’interno degli edifici e, in un caso, residui bituminosi che avrebbero macchiato o danneggiato i pavimenti interni. Nel questionario la pavimentazione viene descritta da alcuni rispondenti come poco confortevole. Questi riscontri richiamano la necessità di verificarne l’adeguatezza rispetto agli usi quotidiani e alle attività ospitate. Fonti: intervista al direttore dei lavori e interviste anonime alle associazioni del 9 ottobre 2026; questionario agli utenti, risposte aperte.
Per la viabilità esterna, alcuni intervistati descrivono difficoltà nell’imbocco e nell’uscita del collegamento con viale Alfonso I d’Este, presso i Bagni Ducali: visibilità ridotta, spazi stretti e interferenze con le auto parcheggiate. Le testimonianze collegano parte delle difficoltà alla configurazione provvisoria del cantiere; la sicurezza e la funzionalità dell’assetto definitivo dovranno quindi essere valutate a lavori conclusi. Fonti: interviste anonime alle associazioni del 9 ottobre 2026.
Restano limiti di comfort e dotazione degli spazi: forte riscaldamento estivo del piazzale, ombra ancora insufficiente e aiuole non sempre riconosciute dagli utilizzatori. Il questionario riprende le segnalazioni sull’illuminazione insufficiente e aggiunge problemi del cancello e della recinzione e una carenza di punti elettrici per gli eventi. Si tratta di segnalazioni da localizzare e verificare sul posto e con i responsabili, per distinguere difetti, opere ancora da completare ed esigenze di gestione. Fonti: interviste anonime alle associazioni del 9 ottobre 2026; questionario agli utenti, risposte aperte.
Il questionario richiama infine l’attenzione sulla funzionalità operativa del piazzale: tra gli 11 rispondenti che dichiarano di svolgere o contribuire a organizzare attività associative, 6 esprimono un giudizio complessivo negativo, 3 neutro e 2 positivo. Pur riferendosi a un gruppo ristretto, questo risultato affianca le insoddisfazioni emerse in due interviste sul recepimento delle esigenze delle associazioni e mostra l’importanza di valutare la trasformazione anche rispetto al lavoro necessario per utilizzare gli spazi, oltre che alla loro qualità estetica. Fonti: questionario agli utenti, incrocio tra attività dichiarate e giudizio complessivo; interviste anonime alle associazioni del 9 ottobre 2026.
Punti di forza
Dall’analisi tecnica della documentazione e dai rilievi effettuati durante il sopralluogo sul campo (9 Ottobre 2026), gli aspetti valutati in modo maggiormente positivo riguardano l'impatto visivo, la fruibilità collettiva e l'accessibilità degli spazi. Due associazioni sottolineano inoltre una maggiore apertura del complesso verso l’esterno e la presenza di persone che entrano, utilizzano le sedute o si fermano durante una passeggiata e nell’attesa dei familiari impegnati nelle attività.
Il vero valore dell'intervento risiede nella reale fruibilità degli spazi da parte di cittadini e associazioni. La duplice funzione del piazzale (Area 3:Fronte e parcheggio Ferrara OFF) — utilizzato quotidianamente come parcheggio ma riconfigurabile all'occorrenza in piazza per eventi — unita alla valorizzazione dell'area retrostante (Area 4: Retro Ferrara OFF) per spettacoli all'aperto, conferisce un'elevata versatilità a tutto il comparto.
Estetica, ordine, pulizia, gradoni e maggiore accoglienza sono apprezzati da utenti con utilizzi diversi. Tra chi partecipa a eventi o si ferma nel piazzale, tutti riconoscono un miglioramento estetico e 13 su 25 maggiori possibilità di incontro. Alcuni commenti descrivono la trasformazione da parcheggio a piazza e valorizzano l’attrattività e l’accessibilità dello spazio. Fonte: Questionario agli utenti.
Si valuta positivamente, anche l'impegno verso la mobilità inclusiva grazie alla realizzazione delle due nuove rampe per il superamento dei dislivelli verso i terrapieni. (Nota in seguito al monitoraggio: a fronte dell'ottima pendenza dell'8% riscontrata sulla rampa principale dell'Area 4, si segnala che la seconda rampa presenta una pendenza più accentuata, elemento che richiede una fruizione assistita o una successiva attenzione coordinata).
Il confronto ancora attivo tra associazioni e direzione lavori offre inoltre la possibilità di adattare alcuni dettagli alle esigenze emerse durante l’utilizzo.
Fonte: Visita di monitoraggio del 09/10/2026; Intervista al D.L. Arch. S. Fortini; Intervista alle associazioni facenti parte del complesso tra cui: Sonika e Ferrara OFF; Relazione generale.pdf
Rischi
Il principale rischio è che le difficoltà di accesso, sosta e carico e scarico rimangano irrisolte, riducendo i benefici della riqualificazione per le attività del Polo. Interviste e questionario evidenziano esigenze diverse, talvolta contrastanti: la permanenza delle persone e lo svolgimento degli eventi devono convivere con l’accesso alle sedi, il trasporto di attrezzature e il parcheggio. Senza una gestione condivisa, questa sovrapposizione potrebbe generare ostacoli e conflitti tra utilizzatori. L’attivazione degli spazi destinati al Conservatorio potrebbe inoltre aumentare la pressione sugli accessi e sulla sosta. Fonti: interviste anonime alle associazioni del 9 ottobre 2026; questionario agli utenti, risposte aperte.
Un secondo rischio riguarda la continuità della manutenzione e la risoluzione dei problemi segnalati. Se persistessero gli allagamenti, l’illuminazione insufficiente, i disagi della pavimentazione e le criticità del cancello e della recinzione, la fruibilità potrebbe essere limitata dopo la pioggia, nelle ore serali e durante gli eventi. Le segnalazioni del questionario richiedono verifiche sul posto e con i responsabili; il direttore dei lavori riferisce di avere già risolto un episodio di ristagno, ma il sopralluogo non ha consentito di accertare il funzionamento del drenaggio durante le precipitazioni. Fonti: questionario agli utenti, risposte aperte; sopralluogo e intervista al direttore dei lavori del 9 ottobre 2026.
La funzione culturale e sociale dello spazio potrebbe inoltre svilupparsi solo parzialmente se mancassero dotazioni adeguate, tra cui i punti elettrici richiesti per gli eventi, o se il caldo estivo e l’ombra ancora limitata scoraggiassero la permanenza. La crescita delle alberature richiederà tempo e cura. La riqualificazione fisica dovrà quindi essere accompagnata da manutenzione, attività e regole di utilizzo capaci di sostenere la frequentazione quotidiana e le iniziative culturali. Fonti: interviste anonime alle associazioni del 9 ottobre 2026; questionario agli utenti, risposte aperte.
Infine, il mancato seguito alle esigenze operative potrebbe indebolire il coinvolgimento di chi contribuisce ad animare il Polo. Tra gli 11 rispondenti al questionario che dichiarano di svolgere o contribuire a organizzare attività associative, 6 esprimono giudizi complessivi negativi. Questo dato, riferito a un gruppo ristretto, suggerisce di prestare attenzione alle condizioni concrete di organizzazione delle attività e di proseguire il confronto con gli utilizzatori per consolidare i risultati dell’intervento. Fonti: questionario agli utenti, incrocio tra attività dichiarate e giudizio complessivo; interviste anonime alle associazioni del 9 ottobre 2026.
Soluzioni e Idee
Alla luce del chiarimento della RUP, che considera ultimato il parcheggio esterno e non praticabile la realizzazione di ulteriori posti e delle esigenze delle attività culturali e il trasporto di strumenti e attrezzature, proponiamo due soluzioni non alternative.
La principale soluzione, derivante dai suggerimenti delle associazioni, è rivedere la disposizione degli stalli interni e le regole di accesso per garantire percorsi liberi fino agli ingressi delle sedi. In particolare, proponiamo di verificare con i tecnici una configurazione che consenta l’avvicinamento e la manovra dei pulmini per il trasporto di persone con disabilità e dei mezzi di soccorso, evitando che le auto parcheggiate ne ostacolino il passaggio. Andrebbero individuati spazi per la salita e discesa delle persone e per il carico e scarico temporaneo di strumenti e attrezzature, distinti dalla sosta ordinaria. Il ridisegno dovrebbe essere concordato con le associazioni e verificato attraverso prove pratiche con i mezzi utilizzati. Fonti: interviste anonime alle associazioni del 9 ottobre 2026; questionario agli utenti, risposte aperte.
La seconda opzione, anch’essa derivante dalle proposte emerse dalle associazioni a seguito delle interviste, prevede l'individuazione di nuovi spazi per la sosta nelle immediate vicinanze. Viene segnalata, la presenza di uno spiazzo, in cemento armato nella zona acquedotto (limitrofa all’area di progetto). ** L'area è segnata in rosso nella foto area allegata al report **
Questa, seppur di piccole dimensioni, potrebbe essere integrata per assorbire i flussi dei residenti e del pubblico generale, consentendo di riservare l'Area 2 (Parcheggio Bagni Ducali e collegamento verso il Centro Slavich) e l’Area 3 (Area 3:Fronte e parcheggio Ferrara OFF) alle sole esigenze operative interne e ai singoli fruitori dello spazio.
Le proposte dovrebbero essere accompagnate da regole chiare e riconoscibili per l’utilizzo del piazzale, differenziando l’organizzazione quotidiana da quella durante gli eventi. Una delimitazione degli stalli più leggibile, l’indicazione dei percorsi da mantenere liberi e modalità condivise per il carico e scarico possono aiutare a conciliare esigenze che nel questionario risultano diverse: maggiore disponibilità di parcheggio per alcuni, riduzione delle auto per altri. Fonti: interviste anonime alle associazioni del 9 ottobre 2026; questionario agli utenti, risposte aperte.
Proponiamo inoltre di raccogliere le segnalazioni tecniche in un elenco condiviso con i responsabili, indicando per ciascuna verifica necessaria, intervento previsto e tempi di risoluzione. Le priorità emerse riguardano allagamenti e drenaggio, funzionamento e sicurezza del cancello e della recinzione, illuminazione e comfort della pavimentazione. Il sistema di raccolta delle acque dovrebbe essere controllato dopo precipitazioni significative, mentre l’illuminazione richiede una verifica nelle ore serali. Per gli eventi, andrebbe valutata l’adeguatezza dei punti elettrici disponibili rispetto alle esigenze degli organizzatori. Fonti: questionario agli utenti, risposte aperte; interviste anonime alle associazioni e intervista al direttore dei lavori del 9 ottobre 2026.
Infine, per consolidare la funzione culturale e sociale del Polo, suggeriamo di accompagnare le sistemazioni con un programma di attività concordato con le associazioni e con responsabilità definite per la manutenzione. È utile approfondire anche la richiesta di riconoscere l’arena come spazio permanente per il pubblico spettacolo, verificando con gli uffici competenti requisiti e procedure. Il confronto già avviato può diventare una verifica periodica dell’effettiva funzionalità degli spazi, coinvolgendo anche gli utenti e controllando gli esiti delle modifiche introdotte. Fonti: interviste anonime alle associazioni del 9 ottobre 2026; questionario agli utenti, risposte aperte; intervista al direttore dei lavori del 9 ottobre 2026.
Metodo di indagine
Come sono state raccolte le informazioni?
- Raccolta di informazioni via web
- Visita diretta documentata da foto e video
- Intervista con i soggetti che hanno programmato l'intervento (soggetto programmatore)
- Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento
- Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (attuatore o realizzatore)
La ricerca è stata condotta dalla Scuola di Sviluppo Territoriale con il supporto di Monithon Europe, combinando analisi documentale, sopralluogo, interviste e un questionario anonimo agli utenti.
Il sopralluogo si è svolto il 9 ottobre 2026 a Ferrara, nell’area compresa tra i Bagni Ducali e il Centro Culturale Slavich, includendo il piazzale e l’arena retrostante sul baluardo della Montagna. La visita è stata preceduta dall’analisi dei documenti progettuali, degli atti amministrativi disponibili e delle planimetrie, utilizzati per individuare gli elementi da osservare e le questioni da approfondire. È stata predisposta prima della visita una scheda di rilevazione, compilata sul posto e accompagnata da fotografie e brevi video. La scheda distingue le osservazioni dirette dalle spiegazioni degli interlocutori e dagli aspetti non verificabili durante la visita.
Durante il percorso è stato intervistato l’architetto Sergio Fortini, direttore dei lavori incaricato per l’intervento, accompagnato da una collaboratrice della direzione lavori. Il confronto ha riguardato gli obiettivi progettuali, le opere realizzate, le sistemazioni residue e le modalità di utilizzo degli spazi.
Nella stessa giornata sono stati intervistati, presso le sedi del complesso culturale, rappresentanti di quattro realtà associative che utilizzano gli spazi comunali per attività musicali e teatrali. Gli interlocutori hanno descritto l’esperienza quotidiana di gestione e utilizzo delle sedi, l’organizzazione degli eventi e le esigenze dei rispettivi utenti. Le interviste sono state condotte sulla base di una traccia comune, con approfondimenti sulle specifiche esperienze, registrate e successivamente trascritte. I nomi delle associazioni e l’attribuzione individuale delle valutazioni sono mantenuti anonimi. Al confronto ha partecipato anche una referente di CIDAS con esperienza sul precedente percorso partecipativo.
Il 13 ottobre 2026 è stata intervistata online Natascia Frasson, responsabile unica del procedimento del Comune di Ferrara. L’intervista ha approfondito l’articolazione degli affidamenti, le opere complementari, lo stato del parcheggio esterno e le possibilità di intervenire sulle esigenze di sosta.
Il questionario è stato somministrato online, con compilazione volontaria e anonima, da parte di due associazioni. Le risposte disponibili al 13 ottobre 2026 sono state raccolte tra il 23 settembre e il 13 ottobre: risultano 59 invii, dei quali uno privo di risposte, escluso dall’analisi. Dei 58 rispondenti considerati, 35 frequentavano regolarmente il piazzale prima dell’intervento, 13 occasionalmente, 9 lo conoscevano senza frequentarlo e uno non lo conosceva. Dopo l’intervento, 40 dichiarano di averlo utilizzato per raggiungere le sedi delle associazioni, 17 per partecipare a eventi, 13 per sostare o incontrare altre persone e 11 per svolgere o contribuire a organizzare attività associative. Queste modalità d’uso potevano essere selezionate insieme e pertanto i conteggi non sono sommabili.
Il questionario comprende valutazioni dei cambiamenti percepiti e domande aperte su punti di forza, criticità e proposte. Trattandosi di una raccolta volontaria, i risultati documentano le esperienze di chi ha risposto e non costituiscono un campione rappresentativo dell’intera utenza.
Gli strumenti utilizzati — scheda di rilevazione del sopralluogo, traccia delle interviste e questionario agli utenti — sono allegati in formato PDF al report, insieme all’approfondimento sui risultati del questionario.
Domande principali
1. «In breve, qual era lo spirito che ha animato il progetto, cioè l’obiettivo?» - Al direttore dei lavori
2. «Dal punto di vista pratico, è migliorato dopo l’intervento il fatto di entrare all’interno dell’area? Come vi trovate?» - A una delle associazioni
Risposte principali
1.
L’obiettivo era recuperare due spazi poco definiti e dominati dalla presenza delle automobili: l’area attorno ai Bagni Ducali e il piazzale del complesso culturale. Il direttore dei lavori colloca la trasformazione nella storia del luogo, che ha assunto funzioni diverse nel tempo: prima baluardo difensivo, poi sede di attività industriali legate all’azienda del gas, successivamente spazio utilizzato da un centro sociale e infine complesso culturale, attraverso l’insediamento progressivo delle associazioni.
Il progetto intende accompagnare questa evoluzione, trasformando il piazzale da parcheggio a luogo per la comunità, utilizzabile per iniziative culturali, incontro e socialità. La riqualificazione si inserisce inoltre nel percorso più ampio della strategia ATUSS, che collega Piazzale Travaglio, le Mura e il Polo della Creatività, valorizzando la continuità tra questi luoghi.
Fonte: intervista al direttore dei lavori durante il sopralluogo del 9 ottobre 2026, trascrizione consolidata, registrazione 1. Risposta sintetizzata.
2.
La nuova disposizione dei parcheggi presenta una difficoltà specifica: quando gli stalli davanti alla sede sono occupati, i mezzi che accompagnano persone con disabilità non riescono ad avvicinarsi all’ingresso per farle scendere. Devono fermarsi più lontano, rendendo il percorso più impegnativo, soprattutto quando piove. Una difficoltà analoga riguarda il trasporto degli strumenti ingombranti. Il rappresentante propone di rivedere l’orientamento delle auto, lasciando una fascia libera davanti all’edificio, così da consentire l’avvicinamento temporaneo dei mezzi e mantenere un passaggio pedonale. Pur riconoscendo il miglioramento complessivo dell’area, ritiene necessario adattare questo dettaglio alle esigenze quotidiane degli utilizzatori.
Fonte: intervista anonima a un’associazione del Polo del 9 ottobre 2026, passaggio su accessibilità e disposizione della sosta.